TRICHET SI ISCRIVE AL PARTITO DEI PESSIMISTI

24 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Jean-Claude Trichet presidente della Banca centrale europea frena gli entusiasmi e avvisa: «Ci attendono tempi difficili, nessuno s´illuda che i mercati siano tornati alla normalità, sarebbe una catastrofe se i governi e le banche non imparassero la lezione della crisì».

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Trichet risponde alle più ottimistiche dichiarazioni rilasciate da Ben Bernanke, presidente della Fed, durante il summit annuale sullo stato dell’economia a Jackson Hole, località turistica del Wyoming, dove si sono riuniti in questi giorni i banchieri centrali (per la Banca d’Italia, Mario Draghi).

Le vendite di case a luglio negli Stati Uniti sono aumentate del 7,3%, ma anche sequestri e pignoramenti nel secondo trimestre 2009 sono cresciuti del 13%. Le vendite al consumo a luglio sono state fiacche e deludenti e l’altro ieri si era registrato un rimbalzo nel numero di nuovi disoccupati. Continuano a fallire le banche di dimensioni medio-piccole – a tal punto che la federal deposit insurance corporation incaricata di salvarle ha quasi esaurito i fondi statali a sua disposizione. Anche Bernanke ieri non ha nascosto gli elementi negativi che permangono.

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