Trichet, nel 2011 la crescita tornerà a essere consistente

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il livello dei tassi d’interesse nella zona euro è appropriata, per questo abbiamo deciso di lasciarli invariati all’1%. Queste le prime parole pronunciate dal presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, nella consueta conferenza stampa successiva alla riunione del board. Il governatore ha poi assicurato che i prezzi sono sotto controllo nel medio termine, anche se si prevede un moderato sviluppo sul fronte dell’inflazione. Faremo tutto ciò che ci è possibile per mantenere sotto controllo i prezzi, ha puntualizzato Trichet, ammettendo però una leggera revisione al rialzo delle stime per il 2010 (+1%-1,5%) e 2011 (+1,2%-2,2%). Il numero uno della Bce ha poi dichiarato che continueranno le operazioni di rifinanziamento nel prossimo trimestre e che tali operazioni proseguiranno fino a quando sarà necessario. Le tre nuove operazioni di rifinanziamento a 3 mesi decise dalla Bce, per ottobre, novembre e dicembre, non segnalano alcun cambiamento della politica monetaria, assicura Trichet. Relativamente all’analisi economica, il governatore ha affermato che la situazione a livello domestico sta iniziando crescere più delle previsioni. Nella prima parte della seconda metà dell’anno si è potuto notare un miglioramento del Pil, anche se ci si aspetta un rallentamento nel 2° semestre a livello globale e nella zona euro. Nel 2011 la crescita economica tornerà a essere consistente. Le previsioni del prodotto interno lordo per il 2010 passano a +1,4-1,8% da +0,7-1,3% mentre quelle per il 2011 a +0,5-2,3% da +0,2 -2,2% delle precedenti previsioni. I rischi permangono ma sono molto contenuti e dipendono anche dall’incertezza delle altre economie avanzate. I prestiti bancari, finora i più lenti a riprendersi, stanno mostrando miglioramenti nella prima parte del 2° semestre. La sfida per le banche è ora quella di espandere il credito. Gli istituti di credito devono ricapitalizzarsi e trovare la forza per camminare sulle prorpie gambe. La politica fiscale dei singoli paesi si conferma in linea con le aspettative, mentre si resta in attesa degli sviluppi su alcuni dei principali paesi. C’è bisogno di consolidamento per far tornare la fiducia, ecco perchè continueremo sulla strada del taglio dei deficit, ha detto il governatore. Servono riforme strutturali evidenti, che abbiamo impatti significativi sui mercati e sulla crescita economica della zona euro.