TREVISO, 70 IMPRENDITORI A SCUOLA DI BLOG

29 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Treviso, 29 giu – “I blog, veri e propri diari in rete, mettono il controllo del contenuto nelle mani del consumatore”: questa la vera rivoluzione socio-culturale del sistema Web 2.0, come ha spiegato Marco Bianchi, responsabile commerciale della trevigiana Moca Interactive Srl, nel corso del workshop “Web 2.0: vincoli e opportunità per le azienda” promosso da Treviso Tecnologia ieri presso la Camera di Commercio di Treviso. Numerosi i partecipanti, una settantina di imprenditori della Marca incuriositi dalle chance offerte dall’ultima frontiera della comunicazione via Internet. Bianchi ha messo in luce come il blog riesca a dare grande visibilità alle opinioni: “Se si cerca “De Longhi” con Google – ha esemplificato – già il terzo risultato, dopo i primi due che rimandano al sito istituzionale dell’azienda, è un blog, quello di Beppe Grillo, in cui si discute del recente incendio”. La visibilità, accanto alla forte capacità di influenzare le opinioni, è un elemento che le aziende non possono sottovalutare: “Il cliente entusiasta si può rivelare il nostro miglior promoter- ha spiegato Nicola Zago, responsabile della comunicazione web della Lago Arredamenti di Villa del Conte (Pd) e curatore del corporate blog dell’azienda – ma non facciamoci illusioni, bisogna fornire dei contenuti e, se questi sono deboli, il giudizio del consumatore può essere impietoso”. Ma chi è il blogger? Enrico Marchetto, ricercatore dell’Università di Trieste e coautore dello studio “Diario Aperto” sul mondo del Web 2.0 ne ha tracciato un profilo ben preciso: “Il blogger tipo è un giovane maschio urbano, anche se, per la forte concentrazione territoriale di utenti nel Nord Italia, si potrebbe anche definire giovane maschio padano”.