TRENTO LA CITTA’ CHE LEGGE DI PIU’

10 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Torino, 10 mag – Nel 2006 ha letto almeno un libro il 60,5% della popolazione italiana di 6 anni e più. Si tratta di 33 milioni e 351mila persone, un numero in crescita costante dal 1993. E’ quanto risulta dall’indagine Istat su “I cittadini e il tempo libero” che verrà presentata domani durante un convegno alla Fiera del Libro. L’84,1% delle famiglie dichiara di possedere libri in casa: il 62,6% ne possiede al massimo 100 (il 32,5% fino a 25, il 30,1% da 26 a 100), meno di un quarto dichiara di possederne più di 100 (21,5%), mentre il 12,3% (pari a 2milioni e 800mila famiglie) dichiara di non possederne affatto. A leggere sono in prevalenza le donne: il 65% rispetto al 55,8% degli uomini. Le differenze di genere raggiungono il massimo tra 18 e 24 anni, con una differenza di 20 punti percentuali a favore delle ragazze. La quota di lettori è superiore al 70% nella fascia compresa fra gli 11 e i 24 anni – con un picco tra i 15/17enni (76,3%) – e decresce all’aumentare dell’età, fino a diminuire drasticamente tra le persone di 65-74 anni (44,5%) e tra gli ultra settantacinquenni (28,3%). La quota più consistente di lettori è quella di chi legge solo nel tempo libero (30,4%). Segue la tipologia “mista” (sia nel tempo libero sia per motivi professionali e/o scolastici, 13,4%) e infine quella dei lettori per motivi esclusivamente professionali e/o scolastici (solo il 4% della popolazione). Si legge di più nel Nord-ovest (67,5%) e nel Nord-est (66,9%), mentre nel Sud e nelle Isole la percentuale di lettori è di circa il 50%. In posizione intermedia si colloca, invece, l’Italia centrale (62,3%). Al primo posto nella lettura si colloca Trento (73,9%), seguita da Bolzano (73,2%), dalla Valle d’Aosta (69,5%), dal Friuli-Venezia Giulia (69,0%) e dalla Lombardia (68,7%); agli ultimi posti si collocano Basilicata (50,2%), Calabria (49,6%) e Sicilia (48,3%).