Eurozona pagina 26
Dopo il passo indietro di agosto, torna a crescere la produzione destagionalizzata nel settore delle costruzioni, che è aumentata del 2% nell’area dell’euro rispetto ad agosto 2018. È quanto ha messo in evidenza oggi Eurostat secondo cui nell’intera Ue il dato è aumentato dell’1,7 per cento.Su base annua, la produzione in costruzione è aumentata del 4,6% nell’area dell’euro e del 4,2%
Il presidente della Bce Mario Draghi allo European Banking Congress a Francoforte: “in 5 anni creato un milione di impieghi Italia, 2,5 milioni in Germania”.
Draghi conferma che la Bce è determinata nel mettere fine al programma di espansione monetaria, ma ha lasciato porta aperta a un lungo periodo di tassi bassi.
Un passo indietro che non si vedeva da tre anni: il Pil tedesco, nel terzo trimestre, è diminuito dello 0,2% nel confronto sul trimestre precedente. E’il segno di un rallentamento dell’economia europea che non risparmia la maggiore locomotiva del continente. Sul dato pesa il crollo nella produzione di autoveicoli, arrivata a perdere il 23% nel mese
C’è stato un certo rallentamento nell’economia dell’Eurozona: lo dice Peter Praet, capo economista della BCE secondo cui il rallentamento riflette principalmente una perdita di slancio nell’attività globale.Gli ultimi dati macro disponibili riflettono un rallentamento del ritmo di crescita nell’area dell’euro, principalmente legato a una perdita di dinamismo della crescita globale e la banca centrale dovrebbe
Secondo i dati preliminari del survey condotto dall’università del Michigan sulla fiducia dei consumatori i dati di novembre vedranno un calo da 98,6 a 98,3 punti: un dato che comunque risulta superiore alle attese degli analisti che l’avevano dato a quota 98. In calo anche l’indice sulle aspettative che si attesta a 88,7 punti dagli 89,3
Le tappe del negoziato fra Ue e Italia sulla manovra: ecco quando potrebbe scattare la procedura di infrazione
Per l’esecutivo Ue, nel 2019 l’Italia sarà ultima per crescita nella eurozona e il secondo stato membro con deficit e debito più alti.
L’economia europea, anche in Germania, ha bisogno di un reality check: a giudicare dai numeri e dai fattori esterni, quella in atto non è una vera ripresa. “Condizioni creditizie meno favorevoli stanno già causando turbolenze”.
Volano nel mese di settembre i prezzi alla produzione industriale nella zona euro. Secondo i dati Eurostat, l’indicatore ha segnato un aumento dello 0,5% e nella Ue dello 0,6% rispetto ad agosto quando erano aumentati dello 0,4% in entrambe le zone.Su base annua, l’incremento è stato del 4,5% e del 4,9% rispettivamente. In Italia +0,4% rispetto ad agosto,