Eurozona pagina 215
Stati Uniti: dopo il +2,2% dell’anno scorso, rallentamento della crescita all’1,9% nel 2013. Tagliate stime 2014 da +3% a +2,7%. La Fed pensi all’inizio di una exit strategy “morbida” dal quantitative easing.
A Roma si cerca un’intesa per conferire al fondo salva stati la possibilità di entrare nel capitale delle banche fino a 60 miliardi di euro. Truffa ai danni dei cittadini? Assolutamente si, secondo Paolo Cardenà.
Secondo gli ultimi sondaggi la formazione della cancelliera tedesca è nettamente in vantaggio. Dall’esito delle urne dipenderà il futuro dell’Europa.
Con la crisi si manifesta “esasperazione estremistica” e perfino focolai di “violenza eversiva“. Il Presidente della Repubblica ai partiti: “No a meschini calcoli di convenienza”.
Due miliardi di gettito di risorse valgono 0,25% spesa pubblica: una banalita’. Punto di non ritorno oltrepassato da un pezzo: strati della popolazione l’imposta non riescono a pagarla neanche al 21%.
Il debito e’ tale che Tokyo deve decidere tra iper inflazione, austerita’ e fare crack. Un default rimane l’opzione migliore. Da produttivita’ a gestione aziendale familiare, tante similitudini con l’Italia.
L’istituto prevede che il prodotto interno lordo globale salirà del 2,2% quest’anno e del 3% nel 2014. Positive stime per Cina e Usa, mentre Eurozona farà…
A cinque paesi dell’area euro concessi prestiti per mezzo trilione. Una sorta di Quantitative Easing europeo. Tassi calati, ma i rischi rimangono.
Avere un prestito senza dover pagare gli interessi è un sogno che potrebbe presto diventare realtà, grazie alla versione italiana della svedese Jak Medlemsbank. Di Super Money
Il numero uno del Fondo Christine Lagarde: “Senza l’Omt oggi ci sarebbero stagnazione, più disoccupazione e tensione sociale”. D’accordo anche Schulz, presidente del Parlamento europeo.