Eurozona pagina 213
Le banche islandesi hanno visto cancellata una fetta del debito pari al 12,4% del Pil. Svalutati interamente 1,7 miliardi di dollari di debito in mano alle famiglie.
“Se l’Europa si ferma è perduta”, così il premier. “Le ombre sulla tenuta della moneta unica non sono state ancora fugate definitivamente”. Rassicurazione S&P: Eurozona molto lontana da zona pericolo.
Unica strada che ha l’Italia per scongiurare il default. Spese militari, pensioni d’oro, evasione: anche rivedendole, spettro Grecia. 90 miliardi di interessi sul debito piu’ 50 per riportarlo al 60% del Pil.
Mediobanca: “indice rischio di insolvenza” lancia segnali di allarme. Nei prossimi sei mesi dovrà chiedere aiuti all’Unione europea. Tensione sui bond europei. Rischio default in Argentina. Cosa aspetta Draghi?
Cresce il malcontento verso il ruolo eccessivo, per molti prepotente, dei tedeschi (leggi Angela Merkel) nell’Ue. Dello stesso avviso l’88% degli spagnoli e il 56% dei francesi.
Profonda spaccatura in Europa: se in Lussemburgo il Pil pro capite è del 127% sopra a quello della media dell’Unione europea, tutti i paesi del Mediterraneo rimangono indietro. Madrid e Roma agli ultimi posti.
L’europarlamentare leader del partito indipendente inglese si è battuto contro l’evasione fiscale in Europa. Pentito per aver aperto un trust di famiglia nei paradisi fiscali. “Ci ho anche perso dei soldi”.
Le autorita’ europee hanno un mese di tempo per trovare risorse alternative per colmarlo. Altrimenti l’FMI blocchera’ i finanziamenti. Come se non bastasse, il governo sta per sfaldarsi.
Eurogruppo: stretta intesa politica sul meccanismo di ricapitalizzazione diretta. L’accordo per sbloccare i 60 miliardi non era scontato. Vittoria di Spagna e Irlanda sulla Germania: interventi anche ‘retroattivi’.
Da quando Riga ha fatto domanda, gli investimenti esteri sono raddoppiati e i tassi diminuiti. Dal 2014 la moneta unica sara’ quella corrente, ma dai sondaggi emerge che solo il 35% e’ a favore.