TREMONTI, SI TRATTA PER TROVARE UN SOSTITUTO

3 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Giornata febbrile di consultazioni, riunioni e confronti per riempire il vuoto creato dalle improvvise dimissioni nella notte del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il quale non avrebbe ancora formalizzato la sua decisione. Voci insistenti, ma non confermate, attribuiscono al ministro dell’Economia l’intenzione di chiedere un colloquio al Capo dello Stato. Si sa solo che il presidente Ciampi è in costante contatto con Palazzo Chigi per seguire l’evolversi della situazione e che rientrerebbe al Quirinale (attualmente è nella tenuta di Castelporziano) nel caso dovesse avere degli incontri.

Un’accelerazione politica che avviene proprio alla vigilia dell’importante riunione europea dell’Ecofin di lunedì. Mentre il premier Berlusconi si è riunito con i più stretti collaboratori a palazzo Grazioli, l’opposizione è tornata intanto a chiedere a gran voce le dimissioni dell’esecutivo. «Il governo si presenti subito in Parlamento e rassegni le dimissioni», dice Fassino in una nota.

«AVANTI» – «Fassino, Rutelli e Angius, se gli riesce, prendano atto che noi andiamo serenamente avanti. So che è difficile che lo comprendano perché la mentalitá del centrosinistra al governo lo ha portato a risolvere i propri problemi cambiando quattro governi e tre presidenti del Consiglio in cinque anni». Il presidente dei senatori azzurri Renato Schifani marca la differenza e fa notare: «Noi per fortuna non siamo un semplice raggruppamento elettorale, ma forti di un progamma collegiale e di un vero spirito di coalizione siamo sempre disponbili, qualora necessario, ad aggiornare il nostro percorso e a renderlo più efficace».

SOLUZIONE – La soluzione per la sostituzione di Giulio Tremonti alla guida del superministero dell’Economia sará con ogni probabilitá «più esterna che interna» alla compagine dell’esecutivo. Lo ha detto il coordinatore di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa, rispondendo alle domande dei giornalisti. È più probabile che sia un uomo o una donna, gli è stato chiesto, in riferimento ai nomi che circolano e che sono quelli del commissario europeo Mario Monti e dell’attuale ministro dell’Istruzione Letizia Moratti? «Più uomo che donna, penso», ha risposto il coordinatore di An. «Anche perché Moratti è giá ministro e scegliendo lei per la guida del ministero economico si creerebbe un effetto domino. Sono in molti, comunque – ha concluso La Russa – ad avere le capacitá per ricoprire questo ruolo. Staremo a vedere».

SOSTEGNO AL GOVERNO – «Come aveva affermato anche ieri l’esecutivo del partito, senso di responsabilità impone ad An di sostenere le misure che il Governo presenterà a Bruxelles alla riunione dell’Ecofin e che il presidente del Consiglio Berlusconi si accinge a sottoporre al Consiglio dei ministri». Questa la posizione di Alleanza Nazionale, i cui ministri si sono riuniti con il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini a Palazzo Chigi.

Copyright © Il Corriere della Sera per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved