Tremonti in bilico nomina Pepe nuovo capo ufficio stampa

7 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nella morsa del doppio “commissariamento” da parte del premier e della Ue, ha scelto un giornalista ex colonna de Il Giornale, Filippo Pepe, per cercare di risollevargli l’immagine un tantino compromessa. Dal 16 agosto Pepe dovra’ gestire, come portavoce di Tremonti e capo ufficio stampa, le bombe ad orologeria dello scandalo Milanese (alert dossier in arrivo) oltre al problemino chiamato Bi-Ti-Pi.

Il ruolo di Pepe, molto stimato nell’ambiente politico e giornalistico, era stato ricoperto fino al mese scorso da Manuela Bravi, fidanzata di Marco Milanese, il deputato del Pdl da oltre un decennio strettissimo braccio destro di Tremonti coinvolto dai pm di Napoli Curcio e Woodcock nell’inchiesta sulla P4. Dell’onorevole del Pdl i giudici hanno chiesto l’arresto per corruzione, rivelazione del segreto di ufficio e associazione a delinquere mentre stanno indagando anche per il reato di finanziamento illecito dei partiti.

Milanese e’ su tutti i giornali da settimane e Tremonti per ora e’ uscito indenne (solo in Italia, bellezza!) nonostante un uomo a lui cosi’ vicino sia implicato in losche vicende, dal pagamento in nero di 8.000 euro da parte di Milanese della casa abitata dal ministro a Roma in via Campo Marzio, a nomine “a pagamento” di molti dirigenti pubblici in aziende controllate dal Ministero del Tesoro, secondo le accuse dei magistrati.

A Roma si dice anche che a dar manforte a Filippo Pepe nell’arduo compito di fare da portavoce a Tremonti potrebbe arrivare anche Marco Cecchini, un serio giornalista (ex Corriere della Sera) attuale capo delle relazioni esterne dell’Isvap, l’ente di controllo assicurativo, e sua volta anni fa ex capo ufficio stampa di Tremonti nel primo governo Berlusconi. Il ruolo di Cecchini pero’ WSI non e’ in grado di confermarlo.

Riguardo a Tremonti, tutti hanno potuto verificare nei giorni scorsi il pessimo feeling tra il ministro dell’Economia e il premier Silvio Berlusconi, che in almeno due conferenze stampa con TV e microfoni accesi ha trattato Giulio come uno scolaretto saputello e inaffidabile, riprendendolo e rimbeccandolo platealmente. “Ho una gran voglia di prendere io stesso l’interim dell’Economia” e’ la frase attribuita al Cavaliere che lo stesso premier ha dovuto smentire venerdi’ sera in diretta Tv, sbandierando l’ennesimo finto accordo tra i due, a cui nessuno crede.

La precisazione e’ avvenuta in conferenza stampa proprio dopo l’annuncio del piano di anticipo del pareggio di bilancio al 2013 con cui e’ stato chiaro che il governo in Italia era “commissariato” da parte di Bruxelles, al fine di frenare il sell-off dei titoli del debito pubblico e della Borsa, i primi con rendimenti del Btp sopra la soglia d’allarme del 6% mentre l’indice FTSEMIB e’ in capitolazione, avendo perso -24% nelle ultime 10 sedute consecutive.

PS: Il termine “commissariato” – diciamolo – ha come primogenitura un titolo di Wall Street Italia deciso “a caldo” venerdi’ sera; la parola da quel momento e’ entrata nel lingo politico/giornalistico, avendo fornito efficacemente l’interpretazione corrente degli eventi relativi all’attacco speculativo contro l’Italia (a dispetto di quel che va raccontando il nuovo segretario del PDL Angelino Alfano sui mercati finanziari che invece “non dettano” la linea politica). Il termine “commissariato”, usato da WSI e riferito al governo Berlusconi, e’ stato subito ripreso e utilizzato non solo da giornali, radio e Tv ma anche in un articolo al Corriere della Sera dal futuro presidente del Consiglio Mario Monti, e adesso dalla fiacca scontata opposizione (Pd + Idv) quando chiede ritualmente – e senza alcuna efficacia – le dimissioni del governo.

In ogni caso, a Filippo Pepe, da WSI i piu’ sinceri auguri di buon lavoro!