Tremonti: “Fare come la Germania? Non ci vuole un genio a dircelo”

6 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Non ci vuole un genio che ci dica che dobbiamo fare come la Germania”. Così ha sottolineato il ministro dell’Economia e Finanze italiano, Giulio Tremonti, nel suo intervento finale al workshop Ambrosetti di Cernobbio che polemizza contro il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Il presidente del Financial Stability Board, nonchè numero uno di Bankitalia, venerdì scorso, a margine del meeting del FSB di Seul, avava affermato che per crescere l’Italia deve seguire il modello produttivo e competitivo tedesco. La ripresa dell’economia in Europa, ha detto Draghi, è partita dalla Germania ma ora si sta allargando grazie all’aumento degli investimenti e della spesa per i consumi. “Dire che bisogna fare come la Germania è superficiale, è roba da bambini” ha rincarato la dose Giulio Tremonti, che lancia il sasso ma nasconde la mano, cercando di stemperare gli animi precisando che “nessun attacco e nessuna allusione, ma semplicemente un richiamo alla realtà e al buon senso”. Nessuna allusione, dice Tremonti che non ha nominato Draghi, ma il riferimento è chiaro e si rivolge verso il titolare di via Nazionale. Secondo Tremonti l’Italia, che non è in emergenza, tanto meno necessita di guardare alla Germania come modello da attuare per rinnovarsi e sbrogliare l’intrecciata matassa dello sviluppo economico. “Abbiamo la seconda manifattura in Europa” ribadisce il Ministro, anche se uno dei grandi problemi per le piccole imprese italiane è l’eccessiva burocrazia e la scarsa crescita. Nessun riferimento, invece, è stato fatto dal ministro dell’Economia sul mercato dell’occupazione. Non è forse anche questo anche un altro dei grandi problemi che affligono l’economia italiana? E magari guardare alla Germania potrebbe anche avere il suo perchè.