Tremonti convoca riunione emergenza, premier pensa a sostituirlo. Ma Giulio telefona alla Ue

2 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

(ASCA-AFP) – Bruxelles, 2 ago – Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, avra’ tra poco, alle 19, un colloquio telefonico con il commissario europeo agli Affari Economici Olli Rehn. Lo ha annunciato il portavoce del Commissario, Chantal Huges, senza dare dettagli su quale sara’ il tema del colloquio.

Roma – La crisi è grave, tutto il mondo ne parla, e la speculazione continua, quasi con indifferenza, a colpire i titoli di stato italiani. Non c’è più molto tempo da aspettare: i rendimenti dei bond a dieci anni hanno superato oggi il 6%, volando anche al massimo storico, e di conseguenza gli spread tra BTP/Bund sono arrivati a balzare fino a quota 385..

L’Italia rischia di annegare in un mare di debito, con interessi tra l’altro mai stati così alti. Ed ecco che la politica, o meglio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rompe finalmente il silenzio e decide di intervenire in Parlamento, per parlare della situazione economica. Domani, l’Italia intera si appresterà ad ascoltare il suo discorso.

Tutto questo, però, mentre le crepe all’interno del governo si aprono sempre di più, dove la parola coesione sembra essere stata eliminata dal vocabolario dell’esecutivo. E’ anzi quasi gara tra il ministro del Tesoro e il presidente del Consiglio a intervenire prima.

Questo pomeriggio, Giulio Tremonti ha infatti convocato una riunione di emergenza del Comitato di stabilità finanziaria, di cui fanno parte rappresentanti del governo, di Bankitalia, della Consob e dell’Isvap; questo, proprio il giorno prima di sentire quanto Berlusconi avrà da dichiarare al parlamento e all’Italia intera come intende affrontare la crisi.

Ma è davvero sulla crisi che Tremonti e Berlusconi si stanno concentrando? O più che altro ormai tutto è diventato una battaglia personale, fatta di botta e risposta, e di pungenti dichiarazioni? In un articolo di La Repubblica, Francesco Bei ha scritto che il premier considera ormai Tremonti un debole. “Talmente debole che sono costretto a prendere io stesso la situazione in mano”. Il presidente del Consiglio starebbe scrivendo perfino un “discorso sullo stato dell’Unione”, senza informare prima il ministro Tremonti.

Il motivo sarebbe semplice; ormai l’obiettivo sarebbe quello di ignorare il suo ex amico, arrivando anche a un “commissariamento soft” del ministro dell’economia e sostituendo Tremonti con Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, così come trapela dalle indiscrezioni.