Treasuries e volatilità: investitori rischiano di rimanere bruciati

3 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Secondo le rilevazioni di CFTC (Commodity Futures Trading Commission) e CBT (Chicago Board of Trade), le speculazioni ribassiste sui titoli decennali del Tesoro Usa hanno toccato i massimi di tutti i tempi.

Nel frattempo anche l’apertura di posizioni short sull’indice VIX della volatilità e sull’oro sta per raggiungere un numero record.

La concomitanza di questi eventi è un campanello d’allarme per quegli investitori che corrono il rischio di essersi esposti troppo a un’inversione della tendenza sui mercati, in particolare in caso di un eventuale balzo improvviso al rialzo dei titoli di Stato Usa, della volatilità o dell’oro.

Si rischia il ripetersi di quanto accaduto in febbraio, quando un uragano si è abbattuto su chi aveva scommesso al ribasso sul VIX.

L’improvvisa fiammata dell’indice della volatilità, considerato barometro della paura di mercato, ha causato la chiusura di alcune strategie di investimento ribassiste sulla volatilità, tra cui il molto popolare indice XIV. Ma come sempre succede in questi casi, c’è anche chi è destinato a guadagnare una fortuna.

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