TransferWise, unicorno raro: chiuso terzo anno di fila in utile

18 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Per il terzo anno di fila, la fintech TransferWise ha archiviato il bilancio annuale in utile, mostrando ancora una volta un raro spettacolo di crescita in un’industria piena di start-up, che lottano per raggiungere il pareggio.

Nel bilancio chiuso a marzo, il gruppo con sede a Londra ha registrato un utile netto dopo le tasse a £ 10,3 milioni con un aumento del 66% rispetto all’anno precedente. Crescita a due cifre anche per i ricavi, aumentati del 53% circa a £ 179 milioni.

Molti altri unicorni fintech – società private per un valore di almeno 1 miliardo di dollari – finora non sono riusciti a generare un profitto annuale. Le perdite di Monzo sono salite a 47,2 milioni di sterline nell’anno fiscale conclusosi a febbraio 2019, mentre Revolut l’anno scorso ha registrato £ 14,8 milioni per il 2017.

TransferWise, recentemente valutata a $ 3,5 miliardi, ha scosso l’industria dei trasferimenti di denaro con una piattaforma online che consente alle persone di inviare denaro all’estero a una frazione del costo offerto da banche e simili di Western Union e MoneyGram.

Fondato nel 2011 da due amici estoni,  Taavet Hinrikus e Kristo Kaarmann, il gruppo nasce con l’obiettivo dichiarato di rendere più trasparenti le commissioni sui cambi. La start-up è supportato da numerosi investitori di alto profilo, tra cui il miliardario britannico Richard Branson, la società di venture capital della Silicon Valley Andreessen Horowitz e Valar Ventures, il fondo di venture capital co-fondato da Peter Thiel.