TRADING: SI RISCOPRE IL FASCINO DEI BOND

17 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì si è chiusa con tassi di mercato contrastati. In particolare si è assistito ad un calo dei tassi sul tratto a breve della curva, e ad un rialzo del tasso decennale portando ad un allargamento dello spread sul 2-10 anni a 145 pb da 137. Rimane sotto i 100 pb il differenziale sul decennale Italia-Germania, mentre sul monetario continua a scendere il tasso Euribor tre mesi ai minimi da luglio 2007. Sul fronte macro sono stati pubblicati i dati preliminari sulla crescita del terzo trimestre che hanno visto un calo del tendenziale per Italia, Spagna ed area Euro, portando così ad una recessione tecnica per l’Italia e per l’intera area. Non sono noti i dettagli dei dati, ma il calo dovrebbe essere attribuito principalmente a consumi ed investimenti. Intanto in Italia, inseguito alla riunione del G20, il ministro dell’economia ha annunciato un piano anticrisi da 80 Mld€ che dovrebbe contribuire a sostenere le famiglie e le imprese. Il piano sarà approvato con un decreto nei prossimi giorni e secondo il ministro l’impatto sul deficit sarà limitato solo a una parte dei fondi messi a disposizione. Sul decennale il supporto passa per 3,65% e 3,60%, mentre la resistenza per 3,77%.

Negli Usa venerdì sono ritornate le vendite sui listini azionari penalizzati dal pessimo dato relativo alle vendite al dettaglio. Ad ottobre sono calate del 2,8% m/m, ribasso maggiore da quando la serie viene calcolata (1992). Gli investitori sono così ritornati ad acquistare bond governativi facendo calare i tassi di mercato. Lo spread 2-10 anni è sceso da 262 a 253pb grazie agli acquisti che hanno interessato soprattutto la parte decennale. Venerdì Pianalto, presidente della Fed di Cleveland ed attuale membro votante, ha dichiarato che gli Usa sono attualmente già in recessione. Bernanke ha dichiarato che le banche centrali mondiali sono pronte ad intraprendere ulteriori passi per far ripartire i mercati del credito, non ha però aggiunto dettagli. Nel fine settimana si è tenuto l’atteso G-20 che si è concluso con l’accordo di una politica comune orientata a supportare la crescita, inclusi potenziali tagli dei tassi e stimoli fiscali. Nel comunicato è stato però segnalato che piuttosto di intraprendere azioni coordinate, le singole nazioni dovrebbero agire come richiesto dalle proprie condizioni domestiche. Il gruppo ha annunciato che entro il 31 marzo saranno accolte le raccomandazioni per migliorare le normative contabili, rafforzare i mercati dei derivati ed aumentare la regolamentazione degli hedge fund e delle società di rating. I legislatori finanziari dovrebbero richiedere alle banche di creare maggiori riserve di liquidità, analizzare le loro pratiche di gestione del rischio e migliorare i requisiti patrimoniali necessari per potere intraprendere alcune attività rischiose. E’ stata infine sottolineata l’importanza di evitare forme di protezionismo, garantire maggiori risorse al Fmi e l’impegno di incontrarsi nuovamente entro fine aprile. Questa mattina il direttore del Fmi Strauss Kahn ha dichiarato che l’organismo da lui presieduto avrà bisogno di essere rifinanziato per almeno 100Mld$ nei prossimi sei mesi. Sul fronte macro oggi è atteso il dato relativo all’attività manifatturiera dello stato di New York, ma soprattutto la produzione industriale di ottobre. Sul tratto decennale il supporto si colloca per questa settimana al 3,63%, mentre la resistenza al 3,88%.

Valute: il Dollaro venerdì si era deprezzato molto vs Euro sulla scia del forte rialzo delle borse Usa di giovedì notte. Il ritorno della debolezza dei listini Usa nella sessione di venerdì ha dato luogo ad un apprezzamento del Dollaro, amplificato durante la sessione asiatica di questa notte. Attualmente il cross si colloca tra la resistenza 1,2780 ed il supporto 1,2390. Il cross sembra in fase di consolidamento con una possibile formazione di un doppio minimo. Figura che sarebbe confermata da un ritorno del cross sopra la resistenza 1,30. Il rimbalzo della borsa giapponese ha dato luogo ad un lieve deprezzamento dello Yen sia verso Dollaro sia verso Euro. Verso Euro i livelli da monitorare nel corso della settimana sono i supporti 113,64 e 117,67 e la resistenza 130. Segnaliamo che in base al Pil preliminare, il Giappone è entrato ufficialmente in recessione tecnica. Il Pil del terzo trimestre è calato dello 0,4% annualizzato dal -3,7% rivisto del secondo trimestre.

Materie prime: venerdì si sono messi in evidenza i metalli preziosi guidati dai rialzi dell’argento (+7,8%) e dell’oro (+5,9%). Ancora vendite per il greggio Wti che questa mattina si colloca in area 55-56$/b. Contrastati i metalli industriali con il rialzo del rame (+4%) ed il calo di nichel (-4%) ed alluminio (-0,5%). Tra gli agricoli in evidenza il grano (+3%) favorito dal ritorno del Giappone come acquirente di grano Usa dopo 2 mesi di assenza.

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