TRADING: ODIATI DA TUTTI E QUINDI DA COMPRARE

1 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Non si sa perche’, ma Wall Street ha sempre voltato le spalle a Eli Lilly. In una scala da 1 a 5 dove 1 e’ Sell, 3 Hold e 5 Buy, l’azienda farmaceutica ottiene solo un 2.9 di media.

Cinque analisti sostengono che la societa’ di Indianapolis sia da comprare, sei hanno un giudizio di Sell e 12 sono neutrali. Se 2.9 non vi sembra un punteggio cosi’ malvagio, vi basti pensare che 3.8 e’ la media dei titoli quotati al New York Stocks Exchange. L’87% pieno delle societa’ con una capitalizzazione superiore ai $500 milioni ha un rating piu’ alto di 3.

Il rating cosi’ basso non ha scoraggiato l’analista John Dorfman, che anzi dice di essere attratto dalle potenzialita’ di Eli Lilly e in generale di quelle societa’ che sono poco popolari. Quando gli utili crescono o i problemi temporanei si dissipano, titoli di questo genere posso guadagnarsi l’attenzione o persino le promozioni degli analisti e attirare capitale.

Come ogni altra societa’ farmaceutica, le licenze dei suoi prodotti principali stanno per scadere. Tuttavia, secondo un’analisi risalente a marzo 2009 condotta da Zacks Investment Research, per Eli Lilly le ripercussioni si faranno sentire meno in confronto alla maggior parte delle sue rivali principali.

Nonostante riconosca alcuni problemi, a $36 Dorfman considera l’azienda un titolo dal valore eccellente, in particolare tenendo conto che aveva toccato punte al rialzo di $100 un decennio or sono. Le azioni scambiano solo a otto volte gli utili e il rendimento del dividendo e’ pari al 5.5%.

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