Trading: non solo Fed. Giornata cruciale per i molti dati economici

14 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-La settimana di trading è iniziata senza particolari novità dal fronte macroeconomico. La giornata odierna invece dovrebbe essere più frizzante da questo punto di vista: dal Regno Unito è atteso il dato sui prezzi ai consumo (+3.2% su base annua il consensus degli analisti, dato che risulterebbe quindi invariato rispetto alla rilevazione precedente), da Eurolandia il dato sullo ZEW tedesco (visto in miglioramento) e dagli Stati Uniti i dati su vendite (in ribasso) ed inflazione (stabile od in riduzione). Ed in serata, sempre dagli USA, le decisioni del FOMC (che salvo sorprese non dovrebbero comportare modifiche dei tassi attuali).

In condizioni normali l’attenzione sarebbe rivolta soprattutto verso il FOMC, ma visto che le attese non lasciano spazio ai colpi di scena, la concentrazione sarà diretta verso le vendite al dettaglio ed all’inflazione americana, soprattutto come driver di future mosse di politica monetaria e di riflesso sull’andamento a breve termine del dollaro.

Le vendite al dettaglio, in considerazione del periodo di festa, assumono un significato ancora maggiore per determinare se la ripresa economica globale è sostenibile oppure no. Le previsioni sono per un aumento dello 0.6% che corrisponderebbe al quinto incremento mensile consecutivo: un dato quindi a favore di una domanda interna in buona salute (i primi rapporti sui risultati del Black Friday confortano tale scenario).

Ritornando al FOMC, avranno più importanza i commenti successivi alla decisioni piuttosto che il dato in sé, soprattutto in considerazione delle recenti dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke su un possibile aumento della quantità di asset acquistabili.

Inoltre, l’attesa dell’approvazione di alcuni tagli fiscali da parte del Congresso americano rendono meno probabile un intervento da parte della Fed.
Nonostante ciò, consigliamo particolare attenzione nei momenti pre-rilascio dei dati, quando la volatilità potrebbe essere particolarmente elevata.

EurUsd – Grafico 60 min

Passando all’analisi grafica, e partendo da EurUsd, non possiamo che notare come la tenuta anche ieri del supporto a 1.3180 abbia consentito al cambio di rimbalzare in maniera importante fino ad un massimo di 1.3435 per poi assestarsi tra 1.3370 e 1.3420.

Lo strappo, con la rottura al rialzo di 1.3260 prima e 1.3320 ha poi generato una modifica della fase di lateralità presente nei giorni scorsi: anche le medie mobili (a 21, 50, 100 e 200 periodi) mostrano tale accelerazione. A questo punto, una rottura di 1.3435/1.3450 confermata in chiusura di giornata comporterebbe una inversione del trend ribassista che aveva portato EurUsd da 1.4280 a 1.3000 e l’obiettivo sarebbe area 1.3770. Rimane valida quota 1.3320 come primo livello di supporto.

UsdJpy è sceso nella nottata fino a 83.10 per poi risalire fino a 83.50: il cambio, guardando un grafico daily, risulta compreso tra la media mobile esponenziale a 50 periodi (83.20) e quella a 100 (84.12). La rottura di uno di questi due livelli aprirebbe la strada fino a 86 in caso di rialzo ed 82.50 in caso di ribasso.

EurJpy, dopo la tenuta del supporto a 110.50 è rimbalzato (come EurUsd) fino a raggiungere 112 per poi assestarsi tra tale livello e 111.70. Il supporto a 111.70 rappresenta nel breve una quota piuttosto interessante: la tenuta con successiva rottura di 112.50 potrebbe aprire la strada per un apprezzamento dell’Euro fino a 115.30.

Il cable continua la fase di lenta risalita facendo segnare il nuovo massimo mensile vicino a 1.5900: la continuazione di tale trend (certamente intervallato da storni di breve periodo) potrebbe protrarsi fino a 1.6300.
GbpJpy continua a fluttuare ormai da settimane tra 126.50 e 135.00: la rottura confermata di 135 potrebbe modificare il quadro di lateralità di medio periodo. Nel breve il supporto è posto a 131.80 mentre la resistenza è a 133.00.

EuChf continua la fase di discesa con i massimi delle candele orarie che faticano a restare sopra la media mobile esponenziale a 50 periodi che ora passa a 1.2980: la fase ribassista ha come obiettivo 1.2930/1.2910 mentre solo la rottura di 1.2980/1.3000 potrebbe consentire il ritorno vicino a 1.3050.

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