TRADING E CULTURA: E’ COSI’ CHE SI VINCE

16 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Capita di parlare spesso di “regole” nel trading. Allora il pensiero dominante è che “se ci sono delle regole, allora seguendole dovrei riuscire almeno a stare in gioco”. Peccato che di regole, non ce ne sono di così “rigide” come invece in un gioco in scatola. Ci sono diversi modi per avere piccole vittorie, e le regole da applicare possono essere quanto di più personale possibile.

Non ci sono regole fisse quindi, ma ogni trader che vuole essere proficuo nel medio termine deve avere una propria “cultura” del trading. I segreti sono sempre quelli del controllo e della struttura decisionale. E ci vuole la costanza e la determinazione per attenersi alla propria cultura (che comunque si può evolvere) un trade dopo l’altro.

Tornando alla cronaca di mercato, non è un segreto che l’euro è rimasto sotto pressione negli ultimI due mesi per via delle preoccupazioni sulla questione Grecia (l’euro ha perso un bel 10% contro Usd). Il fatto di aver rivelato operazioni messe in piedi con l’aiuto della Goldman Sachs non aiuta certo il sentimento di mercato, e più scheletri escono dagli armadi.

Sembra che la transazione consistesse in uno swap cross-currency di circa 10 miliardi tra dollari e yen, “swappati” in euro ad un tasso di cambio storico. Dunque sulla carta il meccanismo ha probabilmente permesso la generazione di 1 miliardo di debito in meno.

Oggi abbiamo lo Zew della Germania (ore 11.00) e vedremo se la fiducia è stata intaccata. Oggi abbiamo anche i primi dati sull’inflazione della settimana: arriva il CPI UK (ore 10.30), i prezzi al dettaglio UK (ore 10.30), l’Empire State USA (ore 14.30), i Tic Flows (ore 15.00).

Quindi ci sono tante opportunità su Gbp e Usd da essere sfruttate oggi. Rimaniamo invece con un bias negativo sull’euro in generale per via di queste continue pressioni politico-economiche.

Passando all’analisi tecnica, notiamo come sia stata una fase laterale per l’EurUsd durante la giornata di ieri (America chiusa) tra 1.3575 e 1.3635 e ci troviamo questa mattina nella parte alta di questo range. Osservando un grafico a 4 ore, notiamo come siamo in corrispondenza di una resistenza dinamica di breve periodo, dato dalla media mobile a 21 periodi che potrebbe cercare di contenere un probabile movimento correttivo della moneta unica nei confronti del biglietto verde. Tale movimento potrebbe riportare il cambio in corrispondenza di 1.3700/15 prima di un’ulteriore discesa, primo obiettivo 1.3430.

Nulla di nuovo sul UsdJpy che stamattina scambia intorno a 89.75. 89.55 il supporto da rompere per potere assistere ad una discesa del dollaro che comunque non si estenderebbe oltre 88.55. 90.40 il punto di resistenza. Noi pensiamo che lo scenario più probabile rimanga comunque quel range.

Stesso discorso per il cable anche se notiamo che il range si sta restringendo sempre di più. A partire dallo scorso 10 febbraio, notiamo una serie di massimi decrescenti che fanno si che l’area compresa tra 1.5720 (ultimo massimo relativo di breve periodo) e 1.5765 (primo massimo relativo della serie) sia descrivibile come di resistenza.

Per quanto riguarda i punti di supporto ci troviamo in una situazione speculare a quella appena descritta. A partire dall’11 febbraio, troviamo una serie di 3 minimi crescenti che lasciano individuare l’area tra 1.5550 e 1.5610 come supportiva del movimento laterale del cambio. Attenzione che un restringimento progressivo del range è solitamente propedeutico ad un’esplosione del movimento. Da che parte? Chiamateci per commentare insieme i possibili scenari futuri della sterlina.

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