TRADING: COME MUOVERSI QUESTA SETTIMANA NEL MERCATO DEI CAMBI

19 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Sul codice etico di Goldman Sachs, tra le prime clausole v’è scritto “l’interesse dei clienti prima di tutto”. A quanto pare, la Securities & Exchange Commission (SEC) è di un parere diverso.

Venerdì c’è stato un tonfo dei mercati azionari globali, con un’ondata di avversione al rischio sul mercato FX, e tutto sulla base del fatto che la SEC sta facendo causa alla Goldman Sachs perché non avrebbe adeguatamente informato i suoi investitori della rischiosità delle obbligazioni che stavano acquistando.

Il messaggio subliminale è che “nessuno è al di sopra della legge” a Wall Street, e che anche il migliore dei giocatori può essere sanzionato se gioca scorrettamente. Dunque abbiamo visto un declino rapido dell’equity asiatico (il declino maggiore da due mesi a questa parte), con ribassi anche sulle commodities e sui carry trade. Le azioni della Goldman sono scese del 10% nella prima ora dopo la notizia, mentre stanno a circa -13% attualmente.

Ovviamente in questo momento il settore finanziario viene ancora utilizzato come capro espiatorio della crisi globale; dunque la storia di Goldman mina ancora una volta le basi di un recupero di credibilità da parte delle istituzioni finanziarie principali.

Tornando alle cose di casa nostra, l’indice di fiducia del Michigan è sceso a 69,5 venerdì (rispetto ad un 73,6 il mese precedente ed a aspettative rosee di 75). Le condizioni attuali sono scese a 80,7 da 82,4 mentre le aspettative sono scese da 67,9 a 62,3. Questo declino è il peggiore da un anno a questa parte e suggerisce che i consumatori americani dubitano ancora di questa ripresa.

Ci vuole un po’ di sano realismo in più, per mantenere i piedi per terra. A livello di mercato, oggi, potremmo vedere una giornata tranquilla: gli unici dati di rilievo sono il Construction Output dell’area euro (ore 11.00) ed i leading indicators USA (ore 16.00). Per i fan della Nuova Zelanda invece stasera esce il dato sui prezzi al consumo.

Vediamo ora come si presentano i cambi per questa nuova settimana, dato che qualche cambiamento sul finire di quella passata potrebbe avere ripercussioni anche per i prossimi giorni.

Il cambio eurodollaro continua la tendenza ribassista incominciata in area 1.3680 arrivando quasi perfettamente all’ultimo livello di supporto, 1.3438 (questo deriva dal 61.8% di ritracciamento dal minimo a 1.3280 sino a massimo di 1.3680), prima di rivedere nuovamente l’area di minimo dell’anno a 1.3280.

Oramai è chiaro a tutti come le ondate di negatività sui listini azionari portino in dote una ripresa della valuta del Sol Levante. Anche in questo caso perdite generalizzate hanno condotto il cambio UsdJpy, in primis, a raggiungere livelli archiviati settimane fa.

Pur non essendo ancora ritornato all’interno del preciso canale ribassista, che tanto abbiamo utilizzato i mesi scorsi (questo passa infatti per le prossime ore in area 91 figura), la correzione compiuta da 94.80 e la vicinanza ad un supporto fondamentale, 91.80 devono far valutare con attenzione posizioni rialziste sul biglietto verde.

La rapida correzione ribassista del cable ha riportato d’attualità due livelli da considerare importanti: il primo è il supporto che notiamo a 1.5130, il secondo è la resistenza compresa fra 1.5320 e 1.5330.

Parliamo ancora di sterline, ma nei confronti della moneta unica, poiché la ripresa del cambio sta conducendo i prezzi verso una resistenza molto precisa, 0.8860: questo livello, lo si vede bene, è suggerito da tre massimi di aprile perfettamente coincidenti. L’area di supporto si trova ora 0.8750.

Il UsdChf ha mantenuto bene, testandola, la linea ascendente che stiamo considerando da giorni: 1.05 ha prodotto i questo caso un rimbalzo di 140 punti e così ora i prezzi si trovano quasi equidistanti dai due livelli in grado ci cambiare l’evoluzione del cambio (l’altro livello è 1.0750). Una rottura di uno dei due fornirà, molto probabilmente, uno spunto di volatilità da sfruttare.

Il cambio EurChf si è riportato in zona pericolo avvicinandosi nuovamente a 1.43 figura: in questo caso il supporto che dobbiamo valutare è 1.4310 ed una rottura non dovrebbe essere interpretata come occasione di acquisto del cambio, anzi.

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