Trader frustrati: è un mercato “noioso”, pressoché morto

15 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un calo netto dell’attività di trading in azioni, valute e bond sta cambiando la faccia di Wall Street. I mercati di oggi sono “noiosi” dicono i trader.

“È assolutamente morto”, dicono dalle sale operative al Wall Street Journal. “Quando vai al lavoro per uno o due giorni e non c’è un trading che sia uno da fare, diventa frustrante”.

Le attività di scambio in Borsa sono scese del 43,6% dai livelli del secondo trimestre del 2009 ai minimi dal 2007.

Basta prendere come esempio il floor di Ubs a Stamford che era entrato nel Guinness dei Primati come “il più grande al mondo”.

Non si sente volare una mosca, quasi non si vedono trader davanti ai loro schermi o al telefono.

Si tratta per lo più di attività di back-office e ad essere operativi sono per lo più i personali dello staff legale e IT, secondo quanto riferiscono al giornale i dipendenti della banca.

“I mercati di oggi sono noiosi” dice Thomas Thees, ex numero uno delle attività di trading sul credito nordamericano per Morgan Stanley ed ex capo trader di Jefferies. “Sta riducendo le opportunità di fare soldi e dei profitti che si possono fare con questo business”, ovvero il trading.