Trader e clienti: aumentano vittime voltafaccia Svizzera

16 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Aumentano di numero le vittime della decisione a sorpresa della SNB che ha sconvolto i mercati. Il bilancio è da bollettino di guerra.

I clienti di FCXM hanno subito perdite ingenti e tra i trader sono in molti a rischiare di perdere il posto di lavoro. I titoli di FXCM perdono il 90% in Borsa.

C’è chi chiede la testa di Thomas Jordan, il presidente della SNB, che spiazzando i mercati ha deciso di togliere il limite che ancorava il franco all’euro.

Come l’americana FXCM, anche Excel Markets, broker neozelandese, non riuscirà a rispettare i minimi di capitale richiesti dopo le perdite pesanti subite dai propri clienti.

Il bilancio di capitale di FXCM sarà negativo per 225 milioni di dollari. Il gruppo sta intavolando trattative con le autorità di regolamentazione per trovare soluzioni alternative che consentanto di fare tornare il capitale sui livelli precedenti alla decisione choc di ieri.

Da parte sua Excel Markets ha detto che “non saremo in grado di riprendere le attività. La posizione dei clienti sarà chiusa entro un’ora”, hanno avvertito.

Sulle Borse si è registrato un crollo delle azioni di FXCM (-90% al momento).

Tra le altre vittime si possono citare Deutsche Bank (persi 150 milioni per effetto della volatilità improvvisa), Barclaus (perse decine di milioni di dollari) e Interactive Brokers. Il gruppo ha riferito che diversi clienti hanno subito perdite in ecesso per un ammontare complessivo di 120 milioni di dollari, poco meno del 2,5% del valore netto del gruppo.

Anche se la scelta della SNB ha provocato un terremoto sui mercati, con l’euro che è sceso sulla parità rispetto al franco svizzero e la Borsa elvetica che ha ceduto l’8,48% (oggi perde un altro -4%), nel medio-lungo termine secondo gli analisti di Saxo Bank, “questa decisione sarà considerata non solo come decisamente razionale, ma anche come una tutela della crescita della Svizzera e delle sue aspettative di inflazione a lungo termine”.

“La Banca Nazionale Svizzera ha di fatto riconosciuto che il ciclo economico deve seguire il suo corso e che l’artificiale debolezza del CHF ha avuto come conseguenza indiretta quella di gonfiare un mercato immobiliare già forte”, secondo il chief economist Steen Jakobsen.

Detto questo, l’impatto sull’economia e le aziende svizzere si farà sentire. Se il franco dovesse nuovamente testare la parità contro l’euro, poi, “la SNB sarà obbligata a intervenire di nuovo per limitare il rafforzamento della valuta elvetica”, ha scritto l’economista di Petercam Bart Van Craeynest.

(DaC)