Tracollo banche dopo stop acquisto bond sul secondario

27 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schaeuble frena sull’acquisto di bond governativi sul mercato secondario. Schaeuble precisa che l’Efsf, il fondo di salvataggio europeo, non ha “carta bianca” per procedere agli acquisti, ma puo’ agire solo in circostanze eccezionali e soltanto se la Bce lo riterra’ necessario. E’ quanto contenuto in una lettera inviata dal ministro ai parlamentari tedeschi.

“Anche in futuro – si legge nella missiva, datata 26 luglio – tali acquisti possono avvenire solo in determinate circostanze e se la Banca centrale europea dira’ che si stanno determinando sui mercati finanziari circostanze eccezionali a pericoli per la stabilita’ finanziaria””.

Giovedi’ scorso i leader dell’area euro hanno trovato un’intesa su un secondo piano di aiuti alla Grecia, in cui e’ previsto che il fondo di emergenza European Financial Stability Facility (EFSF) compri bond di paesi in difficolta’ sul mercato secondario solo nel caso in cui la Banca Centrale Europea lo raccomandi.

Il governo tedesco, spiega ancora Schaeuble respinge la concessione di “carta bianca” all’Efsf per l’acquisto dei titoli del debito pubblico sul mercato secondario. Schaeuble ammette che le decisioni prese a Bruxelles dai leader europei non sono esenti da rischi, ma aggiunge che i “rischi derivanti dalle possibili alternative sono molto maggiori”.

Il ministro tedesco spiega che le misure prese a Bruxelles dovranno impedire che la crisi greca si trasformi in “una crisi che metta in pericolo l’intera Eurozona e quindi l’euro”. Tuttavia Schaeuble ammette che quelle misure non sono sufficienti per risolvere la crisi del debito europeo. La Grecia, secondo il ministro e’ comunque in grado di “raggiungere un bilancio primario in avanzo su base sostenibile a partire dal 2012”.

Le azioni degli istituti di credito italiani sono arrivate a cedere fino al 5% circa (particolarmente colpite Unicredit e UBI) ma hanno recuperato parte delle perdite dopo le aste italiane. Alle 11,10 circa l’indice Thomson Reuters Italy Banks mostrava cali superiori al 4%. Alle 11.3 sono questi gli andamenti di borsa del settore: Ubi B. (-4,35%) peggior azione del paniere, seguono Intesa Sanpaolo (-3,93%), Unicredit (-2,99%), B.Popolare (-2,79%), Mediobanca (-2,58%), B.P.Milano (-1,64%) e B.Mps (-0,29%).