Tra hi-tech e finanza, Milano si afferma come hub per le imprese straniere

18 Agosto 2017, di Mariangela Tessa

Sono 3.600 imprese e generano un fatturato complessivo di 167,6 miliardi di euro (il 30% del totale generato dalle società estere presenti in Italia) e danno lavoro a 280mila persone.

Sono i numeri delle imprese a proprietà estera attive a Milano censite della banca dati Reprint (un progetto Ice-R&P-Politecnico di Milano), presentati dal Comune di Milano a Bruxelles per sostenere la candidatura del capoluogo lombardo a ospitare la sede dell’Agenzia europea del farmaco e ripresi dal Sole 24 Ore.

Analizzata nelle sue componenti – si legge in un articolo del quotidiano economico – questa crescente attrattività riflette la trasformazione del capoluogo lombardo, sempre meno polo industriale produttivo e sempre più polo direzionale. Basti pensare che, per quanto riguarda la manifattura, la provincia di Milano ospita il 18% delle sedi di società a partecipazione estera, ma solo il 12% dei loro stabilimenti.

Come spiega al Sole 24 Ore, l’economista Marco Mutinelli, responsabile della banca dati Reprint:

Dopo lo stallo seguito alla crisi, negli ultimi anni Milano ha ripreso ad attrarre imprese e capitali dall’estero. Se la Lombardia assorbe quasi la metà della presenza di multinazionali operative in Italia, la sola provincia di Milano ne ospita un terzo, con un numero che, tra il 2009 e il 2016, è aumentato del 7,5%.

Dal punto di vista dei settori,

Il capoluogo lombardo ospita la stragrande maggioranza delle sedi direzionali dei gruppi esteri attivi in Italia. Compresi i protagonisti della new economy, come Google, Microsoft, Samsung o Amazon.

Significativa la presenza dei player del settore finanziario:

Principale hub finanziario italiano (con 10mila operatori del settore e circa 200 banche con sede in città), Milano ospita le filiali di oltre 40 istituti di credito stranieri. E sebbene i numeri siano limitati, rispetto alle grandi capitali finanziarie mondiali, sono in corso diversi movimenti, che potrebbero ricevere una ulteriore spinta dalla Brexit. Tra i gruppi già presenti, la tedesca Deutsche Bank, con il quartier generale della Bicocca, e Credit Suisse, che ha ricollocato a Milano alcune funzioni di marketing e product development. A breve Bnp Paribas trasferirà il quartier generale italiano nel nuovo quartiere direzionale di Porta Nuova. Sul fronte assicurazioni, invece, Allianz trasferirà entro l’anno 3mila dipendenti nella Torre Isozaki di City Life.