TRA EURO
E DOLLARO

28 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Euro decisamente a terra, sotto quota 1,19 rispetto al dollaro. E secondo alcuni esperti non è ancora finita. Sostengono infatti che l´euro potrebbe arrivare fino a quota 1,11 contro il dollaro (per la gioia degli esportatori europei). Il perché è presto spiegato.

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I mercati si sono ormai convinti che la Bce seguirà una politica monetaria assai più morbida della Federal Reserve americana. E quindi si allargherà la differenza di rendimento fra euro e dollari (il che giustifica appunto la ripresa della moneta americana, forse fino a 1,11). In particolare, la Bce porterà giovedì i tassi di interesse sull´euro a quota 2,50. Poi farà un altro aumento di 25 basis point a settembre, e basta (arriverà quindi al 2,75%).

La Federal Reserve, invece, farà ancora tre aumenti nel corso di quest´anno, portando i tassi americani dall´attuale 4,50 (più del doppio di quelli euro) fino al 5,25, molto più in alto. Insomma, negli Stati Uniti la Fed è molto severa e rigida, applica una politica monetaria molto più stretta e quindi il dollaro sale; in Europa è tutto il contrario e l´euro scende.

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