Toshiba, perdite miliardarie: “siamo a rischio fallimento”

12 Aprile 2017, di Alberto Battaglia

Toshiba ha pubblicato i risultati degli ultimi nove mesi del 2016, quantificando una perdita da 4,5 miliardi di euro. Dopo due rinvii la comunicazione al mercato alla fine è arrivata a causa dei timori di delisting dalla borsa di Tokyo. I numeri della crisi, che potrebbero peggiorare ulteriormente per il colosso tecnologico giapponese al termine dell’anno fiscale, vengono interpretati senza troppi giri di parole: è “a rischio il futuro stesso dell’azienda”.
A completare il quadro contabile disastroso c’è anche la mancata approvazione da parte dei revisori di PricewaterhouseCoopers, che sulle cifre fornite non hanno “messo la firma”.

“Secondo le regole del listing, ha spiegato il Ceo di Toshiba, di Toshiba Satoshi Tsunakawa, “se la Borsa di Tokyo decide il delisting di un’azienda, è ovvio che lo fa perché pensa che possa minacciare la stabilità del mercato se non viene deciso il delisting immediato. Per cui faremo tutti gli sforzi possibili per evitare l’uscita dal listino”. Dallo scorso 12 dicembre a oggi il titolo Toshiba ha perso oltre il 52% del proprio valore. A fine anno, infatti, la società nipponica aveva comunicato le perdite miliardarie collegate all’acquisizione della Westinghouse Electric, la controllata Usa che opera nell’energia nucleare. Quest’ultima ha aperto una procedura fallimentare lo scorso 29 marzo.

Per cercare di tamponare le perdite Toshiba punta a vendere alcune divisioni di valore, in particolare quella legata ai microprocessori. L’offerta più consistente sarebbe arrivata, a quanto scrive il Wall Street Journal, dalla taiwanese Foxconn (il noto fornitore di Apple) che è pronta a pagare 27 miliardi. Il premier giapponese Shinzo Abe, però, non sarebbe favorevole alla cessione dei chip Toshiba a un attore straniero, scrive il Wsj.

Interessato al settore tv di Toshiba, invece, sarebbero i turchi di Vestel, che hanno confermato l’esistenza di alcune trattative sebbene sia “troppo presto per dire se le discussioni avranno successo”, aveva comunicato la società alcuni giorni fa.