Toshiba: fallite attività nucleari Usa di Westinghouse

29 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Ultimo capitolo nella saga americana di Toshiba. Oggi il board del gruppo giapponese ha firmato la decisione di ricorrere alle procedure fallimentari del Chapter 11 per Westinghouse con una iniziativa finalizzata a cercare di limitare le ingenti perdite che la controllata americana nel settore nucleare sta provocando al gruppo.

Lo riferisce il quotidiano Nikkei. La notizia ha messo le ali al titolo, quotato a Tokyo: in chiusura il titolo ha guadagnato l’1% in borsa.

Westinghouse impiega 12mila persone nel mondo e il gruppo giapponese non ha fatto mistero di essere orientato a un disimpegno, dopo che il rosso dell’azienda Usa ha persino impedito finora la comunicazione dei dati di bilancio di gruppo (le perdite sono stimate in un ordine superiore ai 6 miliardi di dollari).

Da dicembre Toshiba ha già perso la metà del suo valore di mercato dopo aver preannunciato una perdita netta di 3,2 miliardi di euro nell’esercizio 2016-17 e write-off per 5,8 miliardi di euro sulle sue attività nucleari negli Stati uniti a causa degli errori di calcolo della controllata Westinghouse.

Le perdite e l’adeguamento di valore tuttavia sono probabilmente molto più ingenti e Toshiba a rinviato finora la pubblicazione dei suoi conti.

Da quanto riporta la stampa locale, nel processo di ristrutturazione di Westinghouse, il gruppo nipponico  si aspetta aiuto da parte della coreana Electric Power. Le due società hanno già un’alleanza tecnologica.