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TORNANO I BOND ARGENTINI, BOOM DOPO IL CRAC

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A 34 mesi dal via al default, e mentre ancora non si sono spente le polemiche dei risparmiatori che si sono ritenuti ‘truffati’ dall’offerta di Buenos Aires, il governo argentino ha effettuato ieri la prima offerta di bond, in cui ha collocato titoli per un valore di un miliardo di pesos ad un interesse del 6,51%, indicizzato al tasso d’inflazione, ottenendo 158 richieste in tal senso per un valore di 2.165 milioni di pesos, in pratica più del doppio del previsto.

Lo ha reso noto il sottosegretario alle Finanze, Guillermo Nielsen assicurando che, con questa operazione, l’Argentina “ha imboccato la strada della normalità”, nell’ambito dei mercati finanziari. Lo stesso ministro dell’economia ha definito “eccellente” il risultato della collocazione.

Secondo gli specialisti, l’interesse complessivo dei cosiddetti Boden 2014 si aggirerà attorno al 16,5% annuo in pesos, in pratica circa l’8/9% se misurato in dollari.

Sempre secondo fonti del mercato, il governo ha effettuato la collocazione dopo essersi assicurato che i titoli sarebbero stati acquisiti dai fondi pensione e dalle banche locali. Nel corso di quest’anno, il governo si propone di emettere altri Boden 2014 per 3.000 milioni di pesos e Boden 2012 per 1.000 milioni di dollari.

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