Torna la prudenza sulle borse europee

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio timidamente negativo per le principali piazze del vecchio continente dopo due sedute consecutive al rialzo. I mercati europei si mostrano cauti all’indomani del finale leggermente positivo di Wall Street, con la Federal Reserve che ha rivisto al rialzo le stime sul Pil Usa nel 2010 ma ha peggiorato le previsioni sul tasso di disoccupazione. Freccia verde tenue anche per la borsa di Tokyo dopo il balzo messo a segno la vigilia. Il listino nipponico si è fermato sui livelli più alti delle due settimane mentre i volumi appaiono ancora contenuti vista la chiusura di alcune borse in Asia per i festeggiamenti del Capodanno cinese che dureranno per tutta la settimana. Dal fronte di politica monetaria oggi la Bank of Japan ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro, come da attese. Il BOJ ha riconosciuto che il Paese sta affrontando una difficile situazione economica mostrandosi sempre pronta a combattere la deflazione e definendosi costantemente attenta a dare il proprio contributo come banca centrale. E’ durata poco la rimonta della moneta unica europea nei confronti della divisa a stelle e strisce. Sono bastate alcune incoraggianti statistiche statunitensi a far cambiare idea agli investitori, forse in precedenza spinti verso la divisa di eurolandia visto il forte deprezzamento registrato da inizio anno. L’ottimismo sulla ripresa economica americana è scaturito dalle statistiche sulla produzione manifatturiera. Il cross eur/usd sta trattando stamane a 1,355 dopo aver toccato ieri un massimo a 1,3786. In calendario oggi in Usa le richieste sussidi disoccupazione settimanali, i prezzi alla produzione, il leading indicator e l’indice Philadelphia Fed mentre domani sarà la volta dei prezzi al consumo. Ripiega un po’ il prezzo del greggio, con il Wti a 76,77 dollari al barile in vista della diffusione delle scorte di oro nero settimanali statunitensi in agenda alle ore 16.30 italiane. Dietrofront dell’oro sotto quota 1.100 dollari l’oncia, dopo che il Fmi ha annunciato l’intenzione di vendere più metallo giallo sul mercato aperto. Sulle prime rilevazioni Bruxelles mostra uno svantaggio dello 0,06% a 2511,27 punti, Parigi un ribasso dello 0,25% a 3715,81 punti ed Amsterdam un decremento dello 0,37% a 321,95 punti. Segno meno anche per Francoforte -0,25% a 5634,12 punti, Londra -0,15% a 5268,73 punti e Madrid -0,46% a quota 10450,7. Molte le società oggi alle prese con i conti. Tra le più importanti segnaliamo AXA, Cap Gemini, Daimler AG, Pernod Ricard, Societe Generale, Swisscom e TomTom.