Torna febbre M&A, mai così tante operazioni da bolla dotcom

30 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Il 2018 è partito alla grande per le fusioni e acquisizioni: dall’inizio dell’anno sono state annunciate operazioni a livello globale per 273 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno, con gennaio il mese più attivo dal picco della bolla dotcom del 2000. Lo riporta il Financial Times citando i dati Dealogics.

L’ultima acquisizione in ordine temporale è quella annnciata ieri da Sanofi che ha raggiunto un accordo per rilevare la biotech belga Ablynx per 3,9 miliardi di euro è infatti solo l’ultima di una lunga serie. Operazione che si aggiunge  a un’altra effettutata a inizio mese quando il colosso del pharma ha preso il controllo per oltre 11,5 mliardi di Bioverativ, gruppo che produce medicinali per curare l’emofilia.

La febbre da M&A sta riguardando ogni settore, da quello energetico dove Dominion Energy ha acquisito per 14,6 miliardi di dollari la utility americana Scana a quello del beverage, che ha visto Bacardi rilevare per 5,1 miliardi di dollari il gruppo che produce la tequila Patron.

Proprio in queste ore, la notizia che Blackstone vuole rilevare una divisione di Reuters.

Il trend positivo riflette un mix di fattori. Da una parte l‘economia globale sta vivendo una fase di forte espansione che promette di durare ancora a lungo. Ma non solo. Le politiche monetarie delle banche centrali rimangono fortemente accomodanti. Con il tasso interbancario ancora a zero e un programma di quantitative easing che durerà ancora fino a settembre almeno al ritmo di 30 miliardi di euro al mese, il sistema economico continua a essere inondato di liquidita’ a basso prezzo.

Dall’altra parte dell’Atlantico, il quadro è ulteriormente favorito dalla riforma Trump che ha ridotto l’aliquota fiscale sugli utili aziendali dal 35% al 21%. Una manovra che ha permesso alle aziende di poter disporre di un’enorme quantità di denaro supplementare.

Non è infatti un caso che, sempre secondo i dati di Dealogic in questo inizio di 2018 le emissioni di corporate bond sono calate del 12% rispetto a un anno fa a 270 miliardi di dollari.

Secondo le stime degli analisti, la corsa dell’M&A dovrebbe continuare nei prossimi mesi. Se alla fine dello scorso anno gli analisti prevedevano un livello di operazioni di fusione e acquisizione per 3mila miliardi di dollari a livello globale nel 2018, ora le stime stono state alzate del 6,7% a 3200 miliardi.