Tonfo Milano -3,78%. Rendimenti BTP al 6%

20 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Piazza Affari ha concluso la giornata di contrattazioni sui minimi di seduta, prima delusa dal flop dell’incontro Merkel Sarkozy, poi spaventata – così come nel caso degli altri mercati – dalla possibilità che il vertice del Consiglio europeo slitti per i contrasti che esistono tra i leader europei in merito al Fondo Salva-stati. In più, è arrivato anche il pessimo dato relativo alla fiducia dei consumatori dell’Eurozona che, secondo la stima preliminare della Commissione Ue, è scesa a 19,9 punti, ovvero al valore più basso dall’agosto del 2009.

Sul mercato dei titoli di stato italiani i sell off sui BTP hanno portato i rendimenti a dieci anni a balzare fino al6%, attestandosi al massimo dallo scorso 5 agosto: lo spread Italia-Germania si è allargato così fino a 400 punti, massimo dallo scorso 23 settembre.

Investitori dunque presi in contropiede dalle continue dichiarazioni che arrivano dall’Europa e che continuano a essere confuse e contraddittorie. Il Ftse Mib ha chiuso così a -3,78%, a quota 15.678 punti, dopo aver tentato di ridurre le perdite e un’ora fa circa i titoli Intesa SanPaolo e Unicredit sono stati anche sospesi: rientrati agli scambi sono stati presi di mira da sell off ancora più pesanti: Unicredit -11% e Intesa SanPaolo -10%. Ko anche Ubi Banca -5,88%, MPS -9,48% e Banco Popolare -6,43%. BPM -3,3%, Mediobanca -2,6%.

Riguardo agli altri listini europei, perdite più contenute con Londra -1,36%, Francoforte -2,37%, Parigi -2,32% e Madrid -2,74%.

Occhio al giudizio che è arrivato da Deutsche Bank su alcuni titoli del settore – tra cui Intesa SanPaolo e Unicredit -, i cui target price sono stati tagliati. Tra i titoli positivi ancora Lottomatica +3,9% e Ansaldo +3,6%, mentre ha continuato a cedere fino alla fine Diasorin con un calo del 3,7% circa. Si è guardato all’esposizione che il gruppo Sorin Group ha nei confronti dell’Ospedale privato San raffaele, sotto richiesta di fallimento, per un valore di 1,5 milioni di euro.

Intanto a Milano hanno riaperto oggi le contrattazioni per il mercato dei derivati, fove vengono scambiati opzioni e futures; ieri le contrattazioni erano state bloccate per problemi tecnici.

L’attenzione degli operatori rimane anche sulla Grecia che, oltre a far fronte ai disordini sociali, ora assiste anche alla “minaccia” del Fmi, che ha avvertito che non verserà la propria quota, relativa alla sesta tranche di aiuti concordati lo scorso anno, nel caso in cui Atene non riuscirà a presentare un altro piano di austerity.

La stampa tedesca ha affermato poi tutttavia che la Grecia può ancora sperare nel pagamento della sesta e ultima tranche da 8 miliardi di euro. In particolare l’agenzia di stampa tedesca Dpa, in possesso di una copia del documento redatto dagli esperti della troika, ha reso noto che gli ispettori di Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea avrebbero scritto in una relazione che le condizioni sono state rispettate.

Guardando al fronte valutario, l’euro torna a perdere nei confronti del dollaro, scivolando anche sotto quota $1,37 e scontando appunto i rumor sul possibile slittamento del vertice del Consiglio europeo. Il rapporto eur/usd è in ribasso dello 0,56%, a quota $1,3682. In calo anche il rapporto euro/franco svizzero, che scende dell’1% circa a CHF 1,2305 mentre l’euro/yen perde lo 0,49% a JPY 105,18.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scendono nuovamente, perdendo più dell’1%, a $85,15 al barile, mentre le quotazioni dell’oro arretrano del 2%, a $1.614,20.

UNICREDIT: COMMENTO BORSE

Il focus rimane sulla questione del potenziamento dell’EFSF. Ieri Sarkozy ha parlato di “stallo” nei colloqui, in particolare sulle modalità pratiche di utilizzo della leva finanziaria del fondo salva-stati: l’intero progetto starebbe ancora incontrando resistenze in Germania. Il presidente francese è volato ieri sera in Germania per riprendere la discussione con il Cancelliere tedesco Merkel. No comment di Sarkozy al termine dell’incontro, cui hanno partecipato anche la Lagarde, Trichet e Draghi, nonochè Barroso e Van Rompuy. Si fanno più risicate a questo punto le probabilità che l’ossatura di una accordo anti-crisi ad ampio raggio possa essere pronta per il summit europeo del fine-settimana, come sperato da molti.

UNICREDIT: EVENTI SOCIETARI

ANSALDO (EUR7,995): gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price da EIR8,90 a EUR9,20.

BPM (EUR1,773): sta lavorando per il rilancio della banca e ce la può fare con le proprie forze senza il bisogno di qualcuno che viene dell’esterno; lo ha dichiarato il DG Enzo Chiesa.

FINMECCANICA (EUR5,11): gli analisti di Kepler hanno ridotto il target price da EUR6,50 a EUR4,20.

PRYSMIAN (EUR11,27): gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il giudizio da buy a neutral ed il target price da EUR16 a EUR13,70.