Tonfo di BPM -11%, tra aumento capitale e problemi giudiziari

16 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Forti vendite sulla Banca Popolare di Milano che registra un ribasso superiore all’11%, scivolando a quota 0,31 euro. Diversi osservatori temono che l’aumento di capitale in corso non sia andato bene e che, visto che le azioni derivanti dalla ricapitalizzazione saranno assegnate il 21 novembre già da oggi la possibilità di vendere i titoli sul mercato appesantirebbe i corsi.

L’azione potrebbe anche scontare la decisione di Moody’s di tagliare il rating dei covered bond da 4,1 miliardi di euro da Aaa ad A1.

Nell’ambito delle indagini dei pm di Milano Roberto Pellicano e Mauro Clerici su dei finanziamenti concessi dalla banca al titolare di Atlantis BPlus Francesco Corallo che avrebbe rapporti economici troppo stretti con Massimo Ponzellini (ex presidente del gruppo), gli inquirenti starebbero valutando l’iscrizione nel registro degli indagati anche del senatore del Pdl Amedeo Laboccetta che sarebbe accusato di favoreggiamento.

La procura ipotizzerebbe per Ponzellini, attuale presidente di Impregilo che è stato iscritto nel registro degli indagati dopo la consegna di un rapporto ispettivo della Banca d’Italia su Bpm, i reati di associazione a delinquere e ostacolo all’autorità di vigilanza per finanziamenti a varie società offshore.

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