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TOM CRUISE FINANZIATO DAGLI HEDGE FUND

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(WSI) – Tempi duri anche per un divo del calibro di Tom Cruise. Dopo un sodalizio durato la bellezza di 14 anni – che ha visto la nascita di blockbuster come Top Gun e i vari Mission: Impossible – la Paramount Pictures ha scaricato l’attore non rinnovandogli il contratto. La causa dello strappo – come ha dichiarato Sumner Redstone, 83 anni, fondatore di Paramount e presidente della capogruppo Viacom – è da ricercarsi nella condotta di Cruise.

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Da qualche tempo, infatti, la star hollywoodiana si è resa protagonista di alcuni comportamenti considerati «inaccettabili» dalla Paramount: uno su tutti l’aver criticato la scelta di Brooke Shields di fare uso di psicofarmaci per superare la depressione post-partum. Un’affermazione che ha origine nel fermo attaccamento di Cruise ai precetti della chiesa (per alcuni niente altro che una setta) di Scientology, di cui l’attore da anni è attivo seguace. Alla Paramount non sarebbero andate giù le ultime esuberanze di Cruise, come per esempio l’essersi messo a saltellare «dalla felicità» sul divano del seguitissimo show di Oprah Winfrey per dichiararsi alla nuova fidanzata, l’attrice Katie Holmes.

Stando ai meglio informati il vero motivo del divorzio artistico starebbe invece nel flop dell’ultima pellicola girata dalla 44enne star americana, la terza puntata di Mission: Impossible, che ha incassato 393 milioni di dollari in tutto il mondo e 133,5 negli States (la Guerra dei Mondi, invece, arrivò a un incasso totale di 590 milioni, di cui 234,3 negli Usa). Il produttore, insomma, avrebbe scaricato un cavallo bolso: Cruise è la star più pagata di Hollywood (solo nel 2005 avrebbe guadagnato la cifra record di 67 milioni di dollari), ma gli incassi dei suoi film non sono più altrettanto eccezionali.

Esiste, in realtà, una terza versione, almeno a sentire persone dell’entourage dell’attore: il vero promotore del divorzio sarebbe proprio Cruise, che avrebbe deciso di mettersi in proprio anche grazie ai finanziamenti di due hedge fund. Un fatto tuttaltro che sorprendente. Da tempo infatti gli hedge investono nel grande schermo a stelle e strisce: anche un’annata di magra al botteghino è in grado di rendere il 15% con la possibilità di realizzare rendimenti doppi qualora si centri un grande successo.

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