TLC: TREMA POLTRONA NUMERO UNO AT&T

26 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Gli azionisti di AT&T Corp (T) stanno mostrando segni di insofferenza nei confronti del presidente e amministratore delegato C. Michael Amstrong dopo che il titolo ha raggiunto il minimo storico delle ultime 52 settimane registrando una perdita di circa $66 miliardi in capitalizzazione di mercato.

I gestori dei fondi pensione della citta’ e dello Stato di New York, che hanno il controllo su circa 25 milioni di azioni del colosso delle telecomunicazioni, hanno inviato la scorsa settimana una lettera ad Amstrong esprimendo tutte le loro preoccupazioni sull’andamento della societa’ e del titolo.

“Stiamo registrando perdite dovute alla forte riduzione del valore dei nostri investimenti nella societa’ – recita la lettera spedita ad Amstrong – Vogliamo assicurazioni che la societa’ stia intraprendendo i dovuti passi per un miglioramento sul lungo termine e non solo momentaneo”.

La societa’ si e’ detta consapevole delle preoccupazioni degli investitori istituzionali e spera di poter incontrare i gestori dei due fondi per discutere possibili soluzioni.

Alcuni investitori individuali si sono associati alle lamentele esprimendo tutta la loro frustrazione per l’andamento del titolo, le dubbie strategie dell’amministratore delegato e le poche informazioni provenienti dalla societa’.

“In qualita’ di azionista, non sono convinto che Amstrong abbia la personalita’ necessaria per riportare il titolo al rango che gli spetta – ha detto John Brunhammer, un investitore del Delaware – Sembra emergere molta indecisione dalle scelte della direzione, un elemento che agli investitori di certo non piace”. Brunhammer, che possiede 2.500 azioni di AT&T, ha subito perdite per circa $31.000 dall’inizio dell’anno.

Il 61enne Amstrong, dal 1997 a capo della societa’ di telecomunicazioni leader negli Stati Uniti, ha portato avanti un severo programma di ristrutturazione compresi numerosi licenziamenti e un fitto calendario di fusioni e acquisizioni. Il tutto senza evidenti risultati.

Dall’arrivo di Amstrong alle redini di AT&T, quindici top manager della societa’ hanno rassegnato le dimissioni con forti critiche nei confronti del nuovo numero uno e il programma di acquisizioni non sembra aver dato i risultati sperati.

Le speranze degli investitori sono adesso riposte nelle trattative con British Telecommunications (BTY) che dovrebbero portare alla fusione dei servizi per la clientela business, un ultimo e sperato tentativo per rinvigorire il titolo.