TLC: TERZO GIORNO DI SCIOPERO, ARRIVANO I VANDALI

9 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Verizon (VZ), la piu’ grande societa’ telefonica degli Stati Uniti, ha denunciato minaccie nei confronti dei 30.000 manager della societa’ che da domenica sostituiscono gli 85.000 lavoratori in sciopero a oltranza.

Mentre proseguono a Washington le trattative tra i vertici di Verizon e i rappresentanti delle associazioni sindacali, la magistratura di New York ha emesso un’ordinanza per impedire ai lavoratori in sciopero di fare picchetto davanti agli uffici della societa’.

Il colosso delle telcomunicazioni, nato dalla fusione tra Bell Atlantic e GTE, ha anche offerto una ricompensa di $25.000 per informazioni sui possibili responsabili degli atti vandalici avvenuti in questi giorni contro le strutture della societa’: cavi tranciati e veicoli distrutti.

Pur non accusando apertamente gli scioperanti, Verizon ha chiesto ai sindacati di prendere una posizione ferma nei confronti delle aggressioni che si sono verificate nei giorni scorsi. Alcuni manager Varizon che si recavano al lavoro sono infatti stati accolti da lanci di pietre, uova e bottiglie.

“Verizon non contesta il diritto di sciopero – ha fatto sapere un portavoce della societa’ – ma non intende tollerare minaccie alla sicurezza dei suoi impiegati”.


(Vedi anche Tlc: Verizon, 85.000 incrociano le braccia )