TLC: IN CALO PER I PROSSIMI 2 ANNI

7 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il crollo delle azioni telecom dei mesi passati potrebbe attirare alcuni speculatori. Ma non Susan Kalla.

La scorsa primavera Barron’s ha soprannominato l’analista “il Dr. Doom del settore tlc” perche’ e’ stata l’unica con posizione estremamente ribassista. Mentre altri analisti ritenevano conclusa la caduta delle azioni telecom (-50%), lei aveva premonito un ulteriore tracollo delle azioni del settore dovuto a produzione e debito eccessivi e a un calo dei costi di trasmissione.

Poi Kalla ha sottostimato (“underperform”) anche Level 3 Communications, WorldCom, Ciena, Juniper Networks e Sycamore Networks. Da quel momento, le azioni hanno ceduto drasticamente.

Per esempio, le azioni Level 3 , che avevano gia’ perso l’80%, hanno riperso da allora l’83%, WorldCom il 24%, Sycamore il 60%, Ciena il 74% e Juniper il 75%.

Kalla e’ convinta che il settore telecom non abbia raggiunto ancora il fondo e prevede un ulteriore 33% di perdita nel 2002. La scorsa settimana, Kalla ha pubblicato i rating su Ciena, Juniper Networks e Lucent Technologies con target di 27-30% in meno rispetto ai prezzi attuali. Queste quote scenderanno in quanto le entrate non corrisponderanno alle aspettative.

L’analista si e’ distinta dalla massa, non seguendo le aspettative dell’azienda ma monitorando direttamente l’andamento del settore e telefonando a 50 fornitori di servizi telecom e domandando quanto avrebbero speso in infrastrutture, per capire come il mercato in questione sarebbe andato.

I risultati sono stati pessimi, in quanto tali aziende prevedevano tagli al capitale fisico,(infrastrutture) mentre le aziende produttrici di infrastrutture vedono un miglioramento nel 2003. La spesa in infrastrutture calerebbe del 17% nel 2001, del 18% nel 2002 e del 9% nel 2003.

Mentre gli investitori credono in una ripresa del 10-15% del settore infrastrutture nel 2003, Kalla crede in un ribasso.

A conferma dell’analisi di Kalla, notizie da WorldCom, azienda Internet, riportano che i piani di spesa in infrastrutture per il prossimo anno ammontano a $5.5 miliardi, ben al di sotto del budget di $7.5-8 miliardi. Le aziende hanno detto all’analista che tale situazione e’ dovuta al completamento della costruzione dei network e alle eccessive scorte improduttive. Ciena e Juniper specialmente dovranno far fronte a forti cali delle vendite.

Per quanto riguarda Lucent, Kalla ha espresso un giudizio positivo solo sul settore della telefonia mobile, che rappresenta un terzo delle vendite complessive dell’azienda. Secondo Kalla, la societa’ subira’ una flessione delle produzioni di articoli secondari oppure uno smembramento in 3 grandi divisioni per poi rivenderle. Il portavoce di Lucent smentisce tale prospettiva. Kalla crede che il valore della quota ammonti solo a $5, ben lontano dal periodo di boom ($84).

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(*) Jacqueline Doherty e’ editorialista per il settimanale finanziario Barron’s.