TLC: IL CARO PREZZO DELLA FUSIONE AOL-TIME WARNER

12 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La fusione tra America Online (AOL) e Time Warner (TWX) e’ finalmente conclusa, ma il prezzo delle nozze e’ stato alto per le due societa’.

Le preoccupazioni sul predominio del nuovo gigante dei media sui servizi di messaggeria istantanea – funzione che permette a due computer di comunicare pressoche’ istantaneamente combinando telefonia e posta elettronica – hanno spinto la Federal Communications Commission a richiedere che AOL-Time Warner renda immediatamente compatibile il servizio ad almeno una societa’ della concorrenza ed entro sei mesi ad almeno altre due rivali. America Online aveva proposto di aprire volontariamente il sistema entro un anno dalla fusione.

Le condizioni imposte dalle autorita’ governative riguardano anche i fornitori Internet in Europa, dove America Online e’ gia’ presente sul mercato francese, tedesco, olandese e svizzero.

La decisione della FCC non e’ stata pero’ facile – le questioni sollevate su messaggeria istantanea, servizio telefonico su Internet e televisione interattiva non trovavano alcun riscontro nella regolamentazione creata ben prima dell’avvento di Internet – ne’ unitaria.

Solo i tre membri democratici della commissione hanno votato per le restrizioni, mentre gli altri due si sono opposti. Completamente contrario Michael Powell, possibile futuro presidente dell’agenzia e figlio del generale Colin Powell, recentemente nominato segretario di Stato sotto la nuova amministrazione Bush. Un chiaro segno che la politica della Federal Communications Commission sta per cambiare orientamento politico.

Ad avvantaggiarsi delle restrizioni imposte alla fusione saranno poi anche i consumatori.

“L’azione congiunta della FCC e della Federal Trade Commission ha trasformato un accordo rischioso per la concorrenza in uno che espande la scelta dei consumatori nei servizi di TV Interattiva e collegamento Internet ad alta velocita'”, ha commentato Gene Kimmelman dell’Unione dei consumatori.

” I tempi in cui il governo gestiva protocolli e standard e’ finito” – ha aggiunto William Kennard, presidente uscente della FCC – Volevamo pero’ essere certi che il consumatore avesse delle alternative, evitando cosi’ che si ripetesse un monopolio simile a quello di AT&T (T) in cui la concorrenza era stata di fatto eliminata dall’incompatibilita’ del sistema con quello dei rivali”.

(Vedi anche Tlc: via libera per fusione Aol-Time Warner e Tlc: Aol-TW dritta all’obiettivo nel 2001)