TLC: BRITISH FA INFURIARE LA CORONA D’INGHILTERRA

14 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il ministero della Difesa di Sua Maesta’ ha messo sotto inchiesta British Telecom (BT) con l’accusa di aver “messo a repentaglio la sicurezza nazionale” consentendo a una piccola societa’ esterna pieno accesso al database che contiene l’archivio clienti.

Il database, noto sotto il nome di ‘Customer Service Systems’ (CSS), raccoglie i dati relativi a 23 milioni di utenti, sia privati che d’affari, inclusi i sistemi di sicurezza delle banche e i numeri utilizzati dagli sportelli bancomat.

Nell’apprendere la notizia, ha espresso viva preoccupazione la British Bankers’ Association, l’organizzazione che raccoglie tutti gli istituti di credito del Regno Unito.

La societa’ telefonica, attraverso un portavoce, ha definito le preoccupazioni “infondate” e ha ribadito che la tutela della privacy rimane “una priorita’ assoluta”.

A confermare la falla nella sicurezza dei dati e’ stata la stessa Computer Data Preparation Services (CDPS)la societa’ incaricata della manutenzione del database.

“Abbiamo avuto accesso all’archivio dai nostri terminali come se fossimo stati un ufficio British Telecom”, ha dichiarato George Karpiak, titolare di CDPS.