Titoli di stato zona Euro in calo, ma si teme aumento volatilità

18 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Partenza in ribasso per i titoli di Stato dell’Area Euro in coincidenza con l’arrivo a Dublino della missione composta da Fmi, Ue e Bce. Sui mercati europei del debito pesa anche la chiusura negativa dei Treasuries Usa ieri a New York.

Data l’opposizione di Dublino a un vero e proprio salvataggio, l’incertezza sulla forma definitiva che un aiuto all’Irlanda prenderà probabilmente continuerà ad alimentare la volatilità sui titoli dei Paesi periferici.

Un test delle tensioni che persistono sul mercato obbligazionario europeo si avrà oggi con l’asta spagnola di titoli a 10 e 30 anni. Anche la Francia si rivolgerà ai mercati oggi con uncollocamento fino a 9,5 mld di titoli a medio termin

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro segna una pausa nel rally che l’ha portato ai massimi da sette settimane sull’euro dopo dati decisamente deboli sui prezzi al consumo Usa. L’incertezza sulla crisi debitoria dell’Irlanda, che ha agito a sostegno del dollaro di recente, è mitigata dall’arrivo nell’isola in giornata di una missione composta da Fmi, Ue e Bce per studiare misure urgenti asostegno del sistema bancario.

A beneficiare della situazione è la moneta unica che è tornata in area 1,36 contro il biglietto verde dai minimi dei giorni scorsi di 1,3450. Lo yen perde terreno sia sulla moneta unica sia sul biglietto verde, con i rispettivi cambi a 113,10 e a 83,20.

Sul fronte delle commodities, le quotazioni del greggio sono rimbalzate in Asia dai minimi delle ultime quattro settimane grazie alla debolezza del dollaro e a un cauto ottimismo per la situazione irlandese. In recupero anche le quotazioni dell’oro questa mattina in zona USD1.355,0 per oncia.

MACROECONOMIA

Sul fronte macroeconomico, giornata povera di indicazioni dalla Zona Euro: si segnala, oltre al dato sulle partite correnti di settembre, anche quello sui flussi netti di investimenti per lo stesso mese, calcolato dalla Bce. In agosto i flussi erano risultati negativi per EUR800,0 mln.

Nel Regno Unito si attendono le vendite al dettaglio di ottobre, previste increscita dello 0,4% dalla flessione dello 0,2% del mese precedente. Più ricca l’agenda dagli Usa, con le nuove richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione, attese in lieve aumento a 440.000 unità dalle 435.000 di quella precedente.

In arrivo poi l’indice Fed di Filadelfia sulle condizioni economiche nel Midwest, atteso in miglioramento a 5 pts in novembre da quota 1 di ottobre, e il leading indicator di ottobre, atteso in crescita dello 0,5% dal +0,3% precedente.

Inizia oggi a Dublino la missione di Ue, Fmi e Bce incaricata di valutare la situazione e mettere a punto misure urgenti a sostegno del sistema bancario irlandese, un processo che potrebbe sfociare in un salvataggio del Paese, per ora osteggiato dal fragile governo di Brian Cowen.

PIAZZA AFFARI

Avvio positivo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in zona 20.750 pts. Attenzione rivolta oggi a Cell Therapeutics dopo che l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha convalidato e accettato la domanda della società per la commercializzazione di Pixuvri (pixantrone dimaleate) per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma non di Hodgkin aggressivo refrattario o recidivato multiplo.

Ora si attende la revisione, che se approvata permetterà al gruppo biofarmaceutico di ricevere un’autorizzazione di commercializzazione valida in tutti gli stati membri dell’Ue. Inoltre, la società prevede di presentare nel 2011 la richiesta di autorizzazione alla vendita di Pixuvri anche in altre nazioni selezionate, a partire dalla Svizzera.

Occhi puntati anche su Pramac, che ha acquistato da Ansaldo Energia una quota pari al 4,65% del capitale sociale della controllata Proit, specializzata in impianti fotovoltaici e altri sistemi ad energia solare, raggiungendo così una partecipazione pari al 69,25%.

Da segnalare infine la buona partenza di Coin, cha balza di oltre il 3%.

Seng.Coin (EUR7,285): il gruppo Borletti guarda con interesse a Coin manon ha ancora preso una decisione al riguardo, in quanto stastudiando altre opportunità e deve scegliere quali portare avanti.

Banche italiane: per Bankitalia le banche italiane avrebbero risorse patrimoniali sufficienti per assorbire le perdite derivanti “da un significativo deterioramento macroeconomico e da un aumento del rischio sovrano”. Il Messaggero cita un rapporto riservato dell’ABI che fotografa il divario di redditività e costi fra le banche italiane e quelle europee apertosi dal 1997.

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