Titoli di stato: vola in positivo il Bund tedesco

6 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Avvio poco mosso per le borse Ue che potrebbero essere frenate dalla cautela sulla crisi del debito della zona euro dopo che Moody’s ha declassato il rating del Portogallo a livello “junk”. Ieri Wall Street ha chiuso in moderato ribasso fatta eccezione per l’indice tech (Dow Jones -0,10%, S&P500 -0,13%, Nasdaq100 +0,42%), mentre stamattina Tokyo ha chiuso le negoziazioni in progresso di oltre l’1% (calo invece di circa lo 0,6% al momento per Hong Kong e Shanghai).

EVENTI SOCIETARI

ATLANTIA (EUR13,71): gli analisti di Citigroup hanno tagliato il target di prezzo da EUR17,14 a EUR15,50, la raccomandazione è buy.

BPM (EUR1,719): e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria hanno siglato i punti essenziali di un accordo che, nel rispetto dei rapporti di reciproca collaborazione, consenta alla Bipiemme di poter attuare operazioni aventi a oggetto la Cassa di Risparmio di Alessandria (il cui capitale sociale è detenuto per il 20% dalla Fondazione e per il restate 80% dalla Bipiemme), compresa la fusione della stessa nella Banca di Legnano.

INTESA (EUR1,862): Credit Agricole è pronto a trasferire l’1,8% del capitale della banca a un fiduciario, restando con una quota appena sotto il 2% e l’antitrust chiuderebbe in tal modo il procedimento di inottemperanza nei confronti della banca; lo scrive il Messaggero.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Resta sotto i riflettori la crisi debitoria della zona euro che continua a destare preoccupazione, non solo per quel che riguarda la Grecia (rollover).

Nelle ultime ore il mercato deve fare i conti con Moody’s, che ha tagliato il rating del Portogallo di ben quattro ‘notch’ a Ba2, la prima agenzia a portare il rating sovrano del paese a livello junk. Secondo Moody’s è possibile che il paese abbia bisogno di una seconda tornata di aiuti internazionali, essendo improbabile che Lisbona possa ritornare ad indebitarsi sul mercato, a tassi sostenibili, nel secondo semestre del 2013 e anche per un certo periodo successivo.

Dal lato macro, le attenzioni si concentreranno sul dato tedesco relativo agli ordini dell’industria in maggio, stimati in calo dello 0,5% dopo il +2,8% di aprile. In calendario anche il dato finale sul Pil della zona euro nel primo trimestre, che andrà a confrontarsi col +0,8% congiunturale ed il +2,5% tendenziale della prima lettura. Dall’altra parte dell’Atlantico, gli occhi saranno puntati sull’indice di attività manifatturiera di giugno, atteso stabile a 53,6.

L’euro resta fragile, anche se in lieve ripresa, dopo il deprezzamento subito ieri sera a seguito del taglio del rating del Portogallo a junk ad opera di Moody’s. Greggio in risalita questa mattina, sull’attesa di una maggiore domanda nei mesi a venire e di una riduzione delle scorte americane nei dati settimanali di oggi.

Avvio positivo per il Bund future a 125,90.

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