TISCALI: SORU LASCIA, PERDITE IN AUMENTO A 134 MIL

23 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Vittorio Serafino è stato nominato presidente di Tiscali a seguito delle dimissioni di Renato Soru. Lo comunica la società in una nota. “Rimarrò azionista di riferimento di Tiscali – dichiara Soru – e, in questa veste, continuerò a seguire con attenzione ed interesse il futuro della società”. Serafino proviene dal mondo bancario e ha ricoperto da ultimo l’incarico di vice presidente di Fideuram Vita.

Nei primi sei mesi dell’anno Tiscali ha registrato una perdita al netto della quota di terzi pari a 134,3 milioni di euro, rispetto a una perdita netta di 129,3 milioni nel primo semestre 2003, che includeva una componente di reddito positiva straordinaria di 12,9 milioni di euro. Lo si legge in una nota.

Tiscali valuterà il ricorso a strumenti di finanziamento alternativi, quali aumento di capitale, obbligazioni (anche convertibili) e debito bancario qualora ricorrano condizioni opportune. Lo annuncia la società in una nota. La società tuttavia precisa di ritenere che il piano di dismissioni previsto possa consentire il reperimento di risorse per il rimborso dell’obbligazione di 250 milioni di euro in scadenza nel luglio 2005, nonché per finanziare i piani di crescita del gruppo, indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari.

I ricavi del gruppo Tiscali nel primo semestre sono stati pari a 538 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto al primo semestre 2003. Il consumo di cassa nel primo semestre 2004 si attesta a 88,6 milioni di euro. Nel secondo trimestre si è registrata una forte riduzione del consumo della liquidità (cash burn), dimezzato rispetto ai 58,6 milioni del primo trimestre 2004.

Al 30 giugno Tiscali può contare su disponibilità finanziarie pari a 218,5 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 371,1 milioni di euro, al netto di debiti verso altri finanziatori. Rispetto al target per l’intero 2004, vengono confermati gli obiettivi di un fatturato di oltre 1,2 milioni di euro in crescita di oltre il 30% rispetto al 2003. L’ebitda è atteso al 10% del fatturato. Il target per gli utenti Adsl è di 1,7 milioni, gli investimenti previsti sono invece pari al 10% del fatturato. L’attesa resta quella di un utile netto positivo prima di componenti straordinarie nel 2005, mentre la generazione di cassa è vista a partire dall’ultimo trimestre del 2003. Dismissioni di ulteriori asset non strategici e riduzione dei costi operativi (esclusi i costi di marketing) del 15% nei prossimi 12 mesi.

Circa Serafino, la sua nomina, proposta dallo stesso Soru, dovrà ora essere ratificata dalla prossima assemblea ordinaria degli azionisti. Serafino, 54 anni, torinese, ha una rilevante esperienza sia di banca di investimento, sia di banca commerciale. E’ stato vice direttore generale dell’Imi, responsabile dello sviluppo dei servizi finanziari rivolti alle famiglie (Banca Fideuram), alle imprese e ai mercati (Banca IMi, di cui è stato presidente).

Dopo la fusione con il Sanpaolo, ne ha diretto le attività di banca commerciale e quindi è stato amministratore delegato del Banco di Napoli, poi incorporato nella banca capogruppo. Da ultimo, ha ricoperto l’incarico di vice presidente della Fideuram Vita. “Come da tempo preannunciato – dichiara Soru – a seguito del ruolo istituzionale assunto come presidente della Regione Sardegna, mi sono dimesso da presidente e dal consiglio di amministrazione di Tiscali.

Lascio la società in una fase di crescita industriale e di miglioramento gestionale, dopo aver avviato la fase di rifocalizzazione nei mercati strategici e nel modello di business di accesso ai servizi a banda larga. Negli ultimi mesi – prosegue – ho preparato la società alla mia uscita attraverso la precedente nomina a amministratore delegato di Ruud Huisman, con il quale ho a lungo collaborato con piena soddisfazione. Ho proposto al consiglio di amministrazione in mia sostituzione la candidatura di Vittorio Serafino, che presterà la sua lunga esperienza in campo finanziario, candidatura che è stata prontamente approvata all’unanimità”.