TIME WARNER, IL COLOSSO TRADITO DA AOL

10 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – New York, 10 set – E’ stata una delle più grandi fusioni della storia della new economy, ma oggi non funziona più. Secondo Richard Greenfield, analista della Pali Research, è tempo per Time Warner di dividersi; Greenfield scrive nel suo ultimo report che la squadra manageriale non è affidabile, soprattutto il ceo Richard Parsons, e ha ridotto il suo giudizio sulle azioni da “buy” a “neutral”. “Abbiamo perso fiducia nel team manageriale e nel cda della Time Warner”, scrive l’analista. I duri giudizi di Greenfield derivano soprattutto dall’atteggiamento del gruppo verso la divisione Aol, dove l’esperto prevede massicci licenziamenti prima della pubblicazione dei dati di bilancio del prossimo trimestre, a novembre. Aol non ha voluto commentare su queste voci. Greenfield ricorda che nell’ultimo periodo gli executive della Aol hanno rivelato dati incoerenti sulle perfomance dell’azienda, in particolare in merito alla capacità di attrarre pubblicità, fino ad arrivare a riconoscere che sono parecchio al di sotto delle aspettative. “Le entrate pubblicitarie della Aol sono cresciute del 40%”, vantava l’azienda un anno fa. Ma quando Time Warner ha reso noti i risultati trimestrali lo scorso mese, la crescita pubblicitaria di Aol si è rivelata solo del 16% e il management ha dichiarato che non riteneva più che la divisione avrebbe avuto performance superiori al resto del settore. “Non riusciamo più a credere a queste dichiarazioni”, scrive Greenfield. E aggiunge che Aol deve essere venduta, possibilmente a pezzi, ovvero separando l’accesso dal resto delle attività. Il mercato sembra aver pensato come l’analista: da luglio le azioni della Time Warner sono scese del 9%.