TIM E TELECOM TENGONO, C’E’ OTTIMISMO SUL FUTURO

19 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il direttore generale di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero, interviene sul futuro della società.

Ruggiero, a margine dell’incontro Technology Day promosso dal gruppo, si è detto fiducioso che la società di telefonia fissa “non perderà ulteriori quote di mercato”, e rimanda analisti e operatori alle prossime stime sul primo semestre del 2002.

il direttore generale di Telecom ha aggiunto che a novembre sarà “tecnicamente disponibile” il servizio di Telecom Italia per l’accesso, tramite la rete internet Adsl, alla tv on demand.

Con un decoder sara’ possibile collegare la tv alla rete internet per vedere su richiesta, film e sport, così come avviene per la tv on demand di Fastweb (controllata E.biscom).

Ruggiero è anche intervenuto sulla delicata questione della separazione della rete di distribuzione dalla società, così come sta avvenendo per i colossi energetici Eni ed Enel, dicendosi contrario: “Significa separare i servizi dai clienti. Non si può dividere la mano destra dalla sinistra, e quindi la rete dal cliente”, a meno che ” ciò non serva a risolvere grandi problematiche finanziarie”.

Intanto i titoli della filiera soffrono, sulla scia delle vendite diffuse che interessano sia il settore europeo che quello Usa.

I dati rilasciati da Ericsson non sono incoraggianti.

Il numero uno di casa Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha comunque confermato gli obiettivi di crescita per le due società, con Tim che dovrebbe vedere un aumento del proprio fatturato domestico nel quadriennio 2001-2004 tra il 5 el 7% medio annuo, con un miglioramento del cash flow del 2004.

Ecco perché alcune case d’affari continuano a puntare sui due titoli delle società operative. Dopo la conferma di Caboto sim, che ha mantenuto un giudizio d’acquisto su Telecom Italia, con un target sul prezzo a €10,5 anche Websim.it, società del gruppo Intermonte, ha confermato i giudizi positivi su Tim e Telecom, con un target sul prezzo invariato rispettivamente a €10 e a €6.

Anche dal punto di vista tecnico, suggeriscono gli analisti di Websim.it, “la reazione dai supporti costruiti da Telecom intorno a €7,5 potrebbe
permettere maggiori estensioni verso €9,3-€10, anche senza pause
significative”.

Diverso il discorso per Tim, che “sta rallentando il movimento ribassista. In area €3,8 il titolo – spiegano gli analisti – il titolo ha fornito un primo stop alla discesa, anche se le prime indicazioni positive sono già visibili oltre quota €4,25 per un target in area €5”.

In questo momento Tim perde l’1,89% a €4,42, mentre Telecom cede lo 0,79% a €8,16.

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