Tibet in rivolta: la polizia apre il fuoco

26 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Pechino – Ancora nessuno sviluppo della situazione in Tibet. Le richieste dei manifestanti continuano ad essere prontamente respinte dalla Cina. Negli ultimi scontri di martedì 24 gennaio la polizia è arrivata anche ad aprire il fuoco.

Un gruppo imprecisato di persone si sarebbe riunita di fronte alla stazione di polizia di Chengguan. Alla richiesta di disperdersi da parte delle autorità, i rivoltosi avrebbero assalito la stazione con coltelli, pietre e bottiglie incendiarie, stando a quanto riporta il giornale ufficiale Xinhua News Agency.

Ecco dunque che, solo dopo il mancato tentativo di disperdere la protesta con metodi usuali, la polizia avrebbe aperto il fuoco. Oltre ai 14 ufficiali feriti, il bilancio di cui parlano le autorità è 1 morto e 1 ferito.

Il leader spirituale, il Dalai Lama, continua a vivere in India dal 1959, da quando la Cina ha occupato militarmente la regione. Pechino lo accusa di fomentare una campagna indipendentista, mentre il Dalai Lama puntualizza che si vuole semplicemente una maggiore autonomia sul Tibet.