Thailandia: Rallenta flusso investimenti italiani

17 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

La Thailandia rimane una destinazione attraente per gli imprenditori italiani, ma il recente colpo di Stato ha rallentato il flusso d’investimenti. E’ questo, in breve, quanto spiega l’ambasciatore italiano in Thailandia, Ignazio Di Pace.
“Gli investitori italiani stanno monitorando molto da vicino gli sviluppi politici in Thailandia e vogliono presto le elezioni – dice l’ambasciatore -. Una politica salda gioca un ruolo decisivo nel fare affari e promuovere gli investimenti”. La giunta militare che ha deposto l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra con un golpe il 19 settembre scorso ha promesso le elezioni entro l’anno.
Il voto è, in ogni modo, collegato all’approvazione di una nuova Costituzione che sarà sottoposta a referendum popolare a settembre. Nel corso degli ultimi mesi, comunque, la giunta si è contraddistinta per una serie di iniziative economiche protezionistiche che hanno allarmato gli investitori stranieri. Secondo dati dell’Istituto per il commercio estero (Ice), l’anno scorso nove imprese italiane hanno fatto domanda per le facilitazioni in investimenti offerte dall’Ente per gli Investimenti thailandese. Non sembrano invece esserci nuove domande avanzate nel 2007. Nel 2006 l’Italia ha esportato prodotti per un totale di 800 mila euro circa e ne ha importati per oltre 1,4 milioni di euro.