TESORETTO, PRODI: IL 66% AI CITTADINI

13 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 13 apr – “Sostenere la ripresa del Paese e alleviare alcune tra le maggiori ingiustizie che pesano sulla nostra società”. Questi gli “obiettivi perseguiti nel modo più serio possibile, senza nessuna concessione ai calendari elettorali e senza mettere a rischio l’equilibrio dei nostri conti, elemento fondamentale per una ripresa vera e duratura” che, come scrive Romano Prodi in una lettera al Corriere della Sera, spingono il governo a dividere il “tesoretto” derivato dal surplus fiscale, da lui stesso definito “la meritata ‘ricompensa’ di quanto fatto dai cittadini, dai lavoratori e dalle imprese in questi primi undici mesi di legislatura”. “Per raggiungere questi obiettivi – scrive il premier – abbiamo scommesso sul metodo della concertazione, strumento indispensabile per il rilancio del Paese. Di questo abbiamo discusso e ancora discuteremo nelle prossime settimane con tutti i ministri, ma mi sembra che i dati e le riflessioni spingano a dividere in tre parti la ‘ricompensa’ di questi primi mesi di governo. Due di queste tre parti (il 66%) andranno, in diverse forme, a favore di chi, lavoratore, pensionato o disoccupato, affronta con maggior difficoltà il cammino delle propria esistenza. Troppe sono le persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese e troppe sono le famiglie che non riescono a costruire un futuro per i propri figli. E a loro va il primo e più corposo pensiero. Il restante terzo (33%) andrà alle imprese e alle politiche per la crescita, lo sviluppo e gli investimenti in infrastrutture di un’economia che si sta risanando ma che ha ancora bisogno di stimoli e di incentivi, soprattutto alla ricerca, all’innovazione e al rilancio delle risorse umane. Stimoli e incentivi che si sommano al forte aiuto della riduzione delle tasse sul lavoro che comincerà a produrre i propri effetti già dal primo luglio di quest’anno”.