Terzi: richiamato anche l’ambasciatore italiano a Teheran

1 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – La decisione era nell’aria da ieri. Oggi Giulio Terzi, ex ambasciatore in Usa e attuale e capo della Farnesina, l’ha ufficializzata. Dopo gli incidenti alla sede britannica l’Italia richiama il suo ambasciatore in Iran, Alberto Bradanini, per consultazioni.

La misura diplomatica drastica, annunciata a Bruxelles, e’ in linea con quella presa nei giorni scorsi da Francia, Norvegia, Germania e Regno Unito, in seguito all’assalto all’ambasciata britannica da parte di un centinaio di studenti iraniani, che erano riusciti anche a prendere in ostaggio sei funzionari.

Terzi ha spiegato che servira’ “per un doveroso approfondimento con il nostro diplomatico” dopo gli incidenti dell’altro giorno.

Si sta intensificando pericolosamente la crisi sul nucleare iraniano dopo che l’Europa ha appesantito le sanzioni contro la Repubblica Islamica. Finora tale strategia non sembra funzionare.

Teheran continua a rifiutare di interrompere il suo programma, dicendo che non ha niente a che fare con la costruzione di una bomba atomica ma che servira’ solo alla produzione di energia per scopi civili.

Ieri il Times aveva rivelato che l’esplosione di lunedì in Iran, che ha colpito la città di Isfahan, ha interessato gli impianti di arricchimento dell’uranio dell’omonima centrale.

Il magazine britannico, che pubblica anche una serie di immagini satellitari cita fonti d’intelligence israeliane secondo cui he lo scoppio non sarebbe stato quindi ”un incidente”. Le stesse fonti non hanno voluto confermare – ne’ tuttavia smentire – che dietro l’esplosione vi siano agenti israeliani.