TERRORISMO, CINQUE CITTA’ ITALIANE NEL MIRINO

13 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

L’allarme del Viminale parla chiaro. Nel nostro paese sono cinque le città a rischio attacchi terroristici: Bologna, Milano, Roma, Perugia e Napoli. Con una direttiva il Viminale invita i questori di questi comuni ad una particolare attenzione nel lavoro di intelligence e, soprattutto, nel potenziamento dei servizi di controllo. La lista mette insieme grandi metropoli e centri meno popolati dove, però, sono presenti sedi istituzionali spagnole, come consolati, ambasciate, e, soprattutto, sedi di compagnie aeree iberiche (come Roma e Milano).

Ma anche città come Perugia dove l’università degli stranieri accoglie molti giovani spagnoli. La direttiva diramata dal dipartimento di pubblica sicurezza, composta di una sola pagina, si rivolge in particolare ai questori di Bologna, Milano, Roma e Napoli, invitandoli alla massima allerta.

La direttiva, diramata l’11 marzo scorso a tutte le questure, le prefetture e ai comandi dei Carabinieri, invita al potenziamento del lavoro di intelligence e al controllo di tutti gli obiettivi sensibili distribuiti nel paese, con “particolare attenzione”, alle sedi di istituzioni spagnole in Italia. Si tratta degli oltre 8.000 obiettivi, presidiati da 12.000 tra poliziotti e carabinieri e quattromila militari, tra i quali sedi istituzionali, diplomatiche e religiose, scuole straniere, acquedotti, basi Nato e rappresentanze Usa e di Israele in Italia.

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