Eurogruppo in una Bruxelles blindata. Alert terrorismo ai massimi

23 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Di scena oggi in una Bruxelles blindata la riunione dell’Eurogruppo. I ministri delle finanze dell’Eurozona parleranno dei piani di bilancio per il 2016 che sono stati presentati dai paesi membri.

Proprio la scorsa settimana la Commissione europea ha avvertito l’Italia, la Lituania, l’Austria e la Spagna sul rischio di infrangere le regole del Patto di Stabilità.

Bruxelles è reduce da ore di tensione e panico; sale a 21 il numero di arresti da parte della polizia belga, in 19 raid lanciati durante la notte tra domenica e la giornata di oggi.

Ma forte è la delusione, visto che non sono stati rinvenuti nei raid né esplosivi né armi. L’allerta terrorismo rimarrà al suo massimo livello (4) a Bruxelles: ciò significa che le scuole, le università e la rete metropolitana rimarranno chiuse, in una mossa che i media locali hanno definito “storica” e “senza precedenti”.

Il primo ministro belga Charles Michel ha affermato in una intervista rilasciata ai giornalisti a Bruxelles che la minaccia è “molto grave e imminente”.

“Quello che prevediamo è un attacco simile a quello che ha colpito Parigi, con diverse persone che lanciano diverse offensive in diversi siti, allo stesso tempo”.

Almeno tre dei nove uomini sospettati di aver sferrato gli attacchi terroristici di Parigi risiedevano a Bruxelles. Intanto il premier britannico David Cameron, in visita a Parigi e dopo un incontro con il presidente francese Francois Hollande, ha annunciato che chiederà al Parlamento di dare il via libera al Regno Unito per unire le sue forze a quelle francesi e bombardare l’ISIS in Siria.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201511:04

“Il mondo si sta riunendo per affrontare questa maledetta minaccia del terrorismo”. E’ quanto ha detto il premier britannico David Cameron, in visita a Parigi per un incontro con il presidente francese Francois Hollande. Cameron ha annunciato che il Regno Unito consentirà alla Francia di utilizzare la sua base aerea RAF, situata a Cipro, per facilitare i bombardamenti contro l’Isis in Siria. David Cameron and Francois Hollande

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201511:06

Il premier britannico David Cameron e il presidente francese Francois Hollande visitano le scene degli attentati di Parigi dello scorso venerdì, 13 novembre, per commerare le vittime. Cameron pubblica la foto su Twitter di entrambi al di fuori del Bataclan Cafe a Parigi. Embedded image permalink

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201511:09

“Il Regno Unito farà quanto è in suo potere per sostenere la Francia, paese amico e alleato, al fine di sconfiggere questo maledetto culto della morte”, ha detto il premier britannico David Cameron, affermando che è sua “ferma convinzione” che anche il Regno Unito si debba preparare per bombardare l’Isis in Siria. Cameron ha reso noto di aver discusso con Hollande sulle manovre da adottare per rafforzare i controlli alla frontiera e sui passeggeri e di rovedere anche le leggi sull’utilizzo delle armi, successivamente agli attacchi di Parigi.

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201511:13

“Oggi abbiamo raggiunto un accordo per velocizzare i nostri sforzi per andare avanti ulteriormente e per lavorare più strettamente con i nostri vicini europei. In particolare, dobbiamo fare di più per affrontare la minaccia del ritorno dei foreign fighters e questo richiede uno sforzo paneuropeo. Abbiamo bisogno di un confine esterno dell’Unione europea più forte, per proteggere la nostra sicurezza in modo più efficiente con lo screening, con controlli di sicurezza sistemicatici e con una maggiore condivisione dei dati tra gli stati membri. Dobbiamo, e senza più rimandare, siglare un accordo per regole che finalmente ci permettano di condividere i dati sui nomi dei passeggeri. Francamente, è ridicolo che possiamo ottenere più informazioni dai paesi al di fuori dall’Ue che non tra di noi”, ha detto il premier britannico David Cameron. 

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201511:19

Sedici arresti nei 19 raid che sono stati condotto nella notte tra domenica e lunedì a Bruxelles, nel tentativo di trovare una presunta rete terroristica che, secondo le autorità del Belgio, starebbero pianificando attacchi simili a quelli che hanno provocato la morte di 130 persone a Parigi, dieci giorni fa. Ma i raid condotti si sono conclusi con un flop, visto che non sono stati ritrovati né armi né esplosivi. In più, grande latitante rimane Salah Abdeslam. Handout picture showing Belgian-born Salah Abdeslam

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201515:12

I ministri delle finanze dei paesi membri dell’Eurozona stanno arrivando a Bruxelles, in occasione della riunione dell’Eurogruppo che si terrà nel pomeriggio. L’attenzione è anche un Portogallo, che non ha presentato alcun piano di budget. Il ministro finlandese Alex Stubb non si dice particolarmente preoccupato, e afferma che è necessario aspettare la formazione di un “governo responsabile”. Alex Stubb

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201515:16

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha detto che Bruxelles non ha al momento preoccupazioni immediate sul costo che dovrà essere sostenuto per aiutare la Francia sul fronte della sicurezza, dopo gli attentati dello scorso 13 novembre. Dijsselbloem ha affermato che è troppo presto per dire se la decisione della Francia di incrementare la spesa per la Difesa e per la sicurezza interferirà con i target di bilancio del paese. Dijsselbloem ha precisato che i piani di budget di Francia e Belgio sono ampiamente in linea con le regole dell’Unione europea.

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201515:57

Le riunioni dell’Eurogruppo sono state incentrate per la maggior parte del 2015 sul problema Grecia. Ora, dopo i massacri a Parigi dello scorso venerdì 13 novembre, il ministro delle Finanze finlandese, Alexander Stubb, twitta: “Le situazioni cambiano velocemente. A luglio tutto verteva sull’euro. Ora è tutto sulla crisi dei rifugiati e sul terrorismo. C’è bisogno dell’Unione europea su tutti i fronti”. Detto questo, la Grecia spera di ricevere oggi il prestito da 2 miliardi di euro concordato con i suoi creditori, la scorsa settimana. 

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201515:59

Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan e il numero uno dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Eurogroup Finance ministers meeting
epa05038651 Italian Finance Minister Pier Carlo Padoan (L) and Jeroen Dijsselbloem (R), Dutch Finance Minister and President of Eurogroup, talk at the start of a special Eurogroup Finance ministers meeting, on the Greek crisis, at the European Council headquarters in Brussels, Belgium, 23 November 2015. EPA/OLIVIER HOSLET

Laura Naka Antonelli 23 Novembre 201516:58

Confermata all’Eurogruppo l’erogazione di una tranche di prestiti alla Grecia, per un valore di 2 miliardi di euro. Klaus Regling, che gestisce il meccanismo di salvataggio dell’Eurozona (ESM), ha confermato che la Grecia ha fatto abbastanza per qualificarsi per un nuovo prestito. “La decisione di oggi di erogare 2 miliardi di euro di fondi ESM riflette l’impegno del governo greco nei confronti del programma, come visto dal fatto che è stata resa esecutiva una lista estesa di riforme essenziali. Queste includono riforme chiave al settore finanziario che sono importanti per sostenere il processo, in corso, di ricapitalizzazione bancaria. Se il programma di esecuzione (del piano) rimarrà solido, sono sicuro che gli sforzi di riforme della Grecia permetteranno ai greci di fare passi in avanti visibili, verso una solida ripresa”.