Terremoto, torna l’incognita sull’aumento Iva

29 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

“Non ci sarà manovra aggiuntiva, né un aumento dell’Iva” assicurava un mese fa il premier Matteo Renzi; tuttavia dopo il disastro del terremoto e le spese straordinarie che l’Italia dovrà affrontare per la ricostruzione ora si paventa che, al contrario, l’aumento dell’Iva, in grado di sbloccare 10 miliardi di euro sia difficile da evitare.
L’obiettivo primario al momento, spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, intervistato dal Messaggero, è ottenere da Bruxelles lo scomputo delle spese indirizzate alla ricostruzione dal calcolo delle soglie sul deficit: in tal modo il loro finanziamento potrebbe evitare inasprimenti fiscali o tagli di spesa altrove. Per la ricostruzione delle infrastrutture pubbliche l’Italia potrà contare su 360 milioni di fondi europei, che, però, non potranno essere spesi per le abitazioni distrutte. Per tamponare l’emergenza l’esecutivo ha già stanziato 50 milioni.
Il programma “Casa Italia» sulla messa in sicurezza delle abitazioni nelle aree a rischio dovrebbe avvicinarsi ai 1,5/2 miliardi all’anno per una decina di anni.