Terremoto in Emilia, la terra continua a tremare

20 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Una nuova scossa di forte intensita’- magnitudo 5,0 secondo quanto riferito dalla protezione civile regionale – e’ stata avvertita poco fa nel modenese, nelle zone di Mirandola, Finale Emilia, Campogalliano (si e’ avvertita anche a Bologna). Proprio a Finale Emilia si trova il responsabile regionale della protezione civile, Demetrio Egidi, per un sopralluogo.

“E’ probabile che strutture gia’ danneggiate possano aver subito altri problemi – spiega Egidi – noi ci troviamo in saldo edificio di cemento armato che non mostra danni. Questa sera a Finale Emilia gli sfollati arriveranno a quota 2000: man mano che la gente sente infatti continuare le scosse, chiede assistenza. In zona ci sono gia’ i sei moduli abitativi della protezione civile dell’Emilia Romagna, altrettanti stanno arrivando da Marche, Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Ogni modulo abitativo – conclude Egidi – puo’ contenere 250 persone e fornire assistenza anche per i pasti

Almeno 7 morti, oltre 200 interventi richiesti ai centralini del 118 tra Modena e Ferrara, e un disperso. Si aggrava il bilancio del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Oltre ai tre operai rimasti schiacciati nel crollo dei capannoni di Ponte Rodoni di Bondeno e di Sant’Agostino (Ferrara), il sisma ha causato anche il malore che ha provocato la morte di una donna tedesca di 37 anni a Sant’Alberto di San Pietro in Casale (Bologna). Una quinta persona, un operaio anche in questo caso, risulta invece dispersa nel crollo del tetto della fonderia Tecopress di Dosso, frazione di Sant’Agostino.


La scossa è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensità minore: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44. L’epicentro nella pianura padana emiliana, una decina di chilometri di profondità dal suolo, 36 chilometri a nord da Bologna – dove la gente è scesa in strada per la paura ma non si registrano particolari problemi. I danni principali nelle province di Modena e Ferrara, dove si registrano numerosi crolli a chiese ed edifici storici. Evacuati i 35 pazienti dell’ospedale di Finale Emilia, tra cui una donna incinta, che è stata trasportata al policlinico modenese. Da un primo bilancio del 118, nel Ferrarese risultano finora una settantina di richieste da parte di feriti e persone che hanno avuto malori. Di questi, 28 sono stati trasportati in ospedale.

Nella provincia di Modena le richieste di aiuto al 118 sono state 142, mentre 9 sono i feriti di media gravità strettamente legati al sisma. Come riferisce l’Azienda Asl di Modena, nessuno dei pazienti di Finale Emilia è in condizioni critiche e la maggior parte è stata trasportata all’ospedale Baggiovara di Modena. Ora si sta valutando se evacuare anche l’ospedale di Mirandola, sempre nel Modenese: qui i pazienti sono stati fatti uscire dalle camere e sistemati in apposite strutture fuori dall’ospedale. Prima dell’ok definitivo al’evacuazione, si attendono le verifiche dei vigili del fuoco.

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(AGI) Roma – E’ stato individuato dai vigili del fuoco il cadavere di uno degli operai che stanotte erano al lavoro nella fabbrica “Tecopress” di Dosso di Cento, frazione del comune di sant’Agostino (Ferrara). Al momento della scossa di terremoto. Altri sei operai si trovavano al di fuori del capannone crollato: sono stati loro ad avvertire i soccorritori del fatto che lo sfortunato collega era rimasto intrappolato.

[ARTICLEIMAGE] Sul posto sono al lavoro venti specialisti del Saf (il nucleo speleo-alpino-fluviale) con il supporto delle gru. (AGI) E’ stata una notte di paura nella pianura padana. Un sisma di magnitudo 5.9, verificatosi alle 4,04 del mattino, ha ucciso quattro persone e ne ha ferite 50. L’epicentro e’ stato localizzato a 36 chilometri a nord di Bologna, e a una profondita’ di 10 chilometri. La scossa e’ durata circa venti secondi ed e’ stata seguita da altre di assestamento.

La terra ha tremato con forza a Sant’Agostino di Ferrara, dove c’e’ stato il crollo di una fabbrica di produzione della ceramica. Due operai sono morti. Un’altra vittima e’ stata registrata a Bondeno, ancora in provincia di Ferrara. Vi sono stati anche almeno due feriti, e danni anche a diverse chiese e campanili. Poco prima del sisma, un’altra scossa di magnitudo 4.1 era stato avvertito in Lombardia.