Terremoto in Emilia: l’Italia sta ruotando in senso antiorario

7 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – «L’Italia sta ruotando in senso antiorario». Ad affermarlo il geologo del Cnr Giovanni Gregori che commenta il nuovo sisma di magnitudo 4.5 che questa mattina all’alba ha colpito Ravenna.

Parla di spostamento antiorario dell’Italia anche il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Stefano Gresta: «E’ un fenomeno su una scala di centinaia di migliaia, milioni di anni, un movimento tettonico che è in moto da milioni di anni ed è tutto ricondotto alla placca africana che spinge la placca europea, con un movimento dinamico sulla penisola in senso antiorario».

Una nuova faglia. Gli esperti, commentando il terremoto di questa mattina, spiegano che il sisma che scosso Ravenna è stato causato da una faglia diversa rispetto a quelle responsabili dei sismi del 20 e del 29 maggio in Emilia, sebbene la struttura geologica interessata sia la stessa.

Secondo il funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele. Anche questo terremoto, di magnitudo 4.5 e avvenuto in mare, è legato all’attività del margine settentrionale dell’Appennino, sepolta sotto la Pianura Padana.

«È stato generato – ha spiegato il sismologo – dalla struttura di Malalbergo-Ravenna, che costituisce l’estremità più orientale dell’arco di Ferrara», ossia la struttura geologica all’origine dei terremoti delle scorse settimane nel ferrarese e modenese.

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